Firenze, 17 Marzo 2005. L’ultima considerazione di un grande medico come Umberto Veronesi ha fatto il giro d’Italia, riorganizzando come una deframmentazione i files del comune benpensante.
Veronesi ha detto: quello che si mangia incide sul tumore piu’ di quel che si respira.
Siamo destinati a vivere di poche parole, e quindi deframmentiamo e riorganizziamo, nell’ordine di citazioni brevi, spesso non molto chiare come ci sembra questa di Veronesi.

Un grave problema italico, le citazioni d’oro -possiamo chiamarle cosi’- nel Paese in cui chi ci governa pensa che siano in molti a credere che le galline fanno le uova d’oro.
Che cio’ che mangiamo incida sulla nostra salute, noi medici olistici (e non solo), lo diciamo da sempre, e siamo contenti che la grande dottrina scientifica se ne accorga ora, anche se con un ritardo di almeno 50 anni.
A Veronesi forse sfugge che l’alimentazione risponde ed e’ lo specchio dell’ambiente dove l’essere umano vive. L’alimentazione e’ proporzionatamente inquinata al grado di inquinamento dell’ambiente. E’ l’ambiente a determinare la natura dell’alimento. Bere ad esempio un’acqua con dosi di nitrati e nitriti, significa danneggiare l’organismo. Ma come sono finiti questi composti nell’acqua?
Ed e’ bene ricordarsi che quando questo si somma con la completa alimentazione umana (vegetali, farine, carni, ortaggi, etc.) c’e’ il rischio enorme di alterazioni cancerose.
Quindi l’ambiente, attraverso l’alimentazione, e’ padre del nostro essere e di cio’ che ci nutre.

A proposito di alimentazione: che tormentone quello del prof.Veronesi quando cita le sostanze dannose contenute negli alimenti al naturale… le biotecnologie… invece… no! Queste sono salutari!
Abbiamo l’impressione che ci sia sempre meno contatto con la realta’, che spesso si rivela politicamente ed eticamente discutibile.
Le esternazioni di Veronesi, a nostro avviso, testimoniano solo che i suoi indubbi meriti di oncologo gli danno il diritto e il credito per intervenire anche su temi che non sono propriamente i suoi.
Sicuramente saranno pochi coloro che ricorderanno le sue parole di quando, ministro della Salute, sull’invenzione dell’inquinamento elettromagnetico, asseri’ che non esisteva. Ovviamente ognuno e’ libero di dire cio’ che vuole, ma ci preme ricordare che il nostro e’ un Paese dove la cultura scientifica e’ moneta poco spendibile, dove il cosiddetto uomo della strada continua ad avere il peggior atteggiamento acritico nei confronti dell’esperto, quasi misterioso e sempre piu’ lontano.

Si procede con le “citazioni d’oro” e si cancella l’informazione diffusa. Si mandano opuscoli sui farmaci e non si permette l’informazione sulle staminali embrionali.
Eppure, forse non sono cosi’ tanti che credono alle galline che fanno le uova d’oro, visto che tra i comuni mortali italici, 7 su 10 sarebbero a favore dell’uso di “staminali da embrioni”a scopo terapeutico, e 5 su 10 pensano che sia eticamente inaccettabile modificare i geni dei prodotti agricoli.
Siamo davvero un Paese bizzarro.

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