Ho scritto sull’importanza del sorriso all’inizio della mia “avventura” come scrittore, nel lontano settembre 2001. Oggi, a distanza di più di due anni, rispolvero l’argomento perché credo sia di estrema attualità, in oltre, le mie esperienze in materia sono aumentate e posso ancor di più confermare la bontà dei concetti già espressi all’epoca.

Cominciava così, il mio secondo articolo……… “Chissà perché molte persone non sorridono mai o in ogni modo, se lo fanno, accade in maniera così limitata nel corso della loro giornata da farlo sembrare “un evento”. Queste persone sono perennemente rabbuiate, incavolate nere, insoddisfatte al massimo della loro esistenza. Eppure, è risaputo che a sorridere sì “spendono” meno energie che ad essere arrabbiati. Il sorriso “parla”, dice più di mille parole: mi piaci, sono contento di vederti o di conoscerti! Pensa ai bambini: quando vedono il loro papà o la loro mamma impazziscono dalla gioia, sfoderano uno di quei sorrisi che ti fanno tremare il cuore, come si fa a non volergli bene! So per esperienza (ci sono passato prima di Te), che la gente che sorride tende a cavarsela meglio, a lavorare meglio, ad insegnare meglio, a vendere meglio, a farsi accettare meglio, nonché a farsi seguire (dalle altre persone) meglio. C’è più comunicatività in un sorriso che in una minaccia. Perché l’incoraggiamento è un sistema educativo mille volte più efficace della repressione. Ricordati: l’effetto del sorriso è potente”…… Terminavo le mie riflessioni con un concentrato di filosofia (lo ripresento in fondo all’articolo), che avevo trovato in un libro. Una poesia talmente bella e ricca di significati che continuamente regalavo nei miei seminari; ne ho ancora una copia appesa nel mio studio.

Oggi, con due anni in più di esperienza, sono ancor più convinto di quanto sia importante sorridere. Di quanto il sorriso determini la capacità o meno di interagire con le altre persone, di entrare in empatia. Nei miei seminari mi raccontano di tutto: colleghi arrabbiati, professori universitari (e non) che non sorridono mai, superiori e datori di lavoro sempre incavolati neri, genitori che urlano, dipendenti pubblici che non ti dicono neppure buongiorno (ma non pensare che nel privato non ce ne siano), ecc. Eppure, basterebbe così poco: da un sorriso nasce sempre un altro sorriso. Il Tuo sorriso, fa la differenza, ovunque Tu sia. In questi giorni, in Toscana, si trovano in giro dei poster pubblicitari molto belli, con un insieme di facce che sorridono, sono i volontari del Cesvot ed uno dei loro slogan mi è rimasto particolarmente impresso, mi sembra sia: un sorriso che accende un altro sorriso. Capisci cosa puoi fare con un semplice sorriso?

Anche quando le cose non vanno bene, le persone che sorridono riescono a cavarsela meglio; ad affrontare e superare i problemi con uno stato d’animo diverso, sicuramente più positivo. Ciò non significa la risoluzione magica di qualsiasi problema (ci sono cose che purtroppo non dipendono da noi) però, Tu certamente sai quanto sia potente la mente umana: “Se affronti il problema con uno stato d’animo positivo, credendo che riuscirai a risolverlo…..è molto probabile che Tu ce la faccia. Viceversa, se affronti il problema con spirito negativo, non credendoci e dandoti per sconfitto in partenza……è certo che Tu sarai sopraffatto”.

Sorridere dunque, aiuta le persone ad essere più positive. Inoltre, se Vuoi che la gente sia contenta di stare con Te bisogna che anche Tu dimostri d’essere contento di trovarti in loro compagnia. E come si fa a dimostrarlo? Nel modo più semplice e banale che ci sia SORRIDENDO! Alcuni studi hanno dimostrato che usiamo all’incirca 17 muscoli facciali per sorridere, mentre per accigliarci ne mettiamo in movimento più di 40; se mi passi una battuta potrei assicurarti che a “sorridere si risparmia”. Ma battute a parte, il Tuo sorriso può far nascere altri sorrisi.

Proprio come fanno i volontari del Cesvot e le migliaia di altri volontari sparsi in tutta Italia, che saluto, ringrazio per l’enorme lavoro che svolgono ed invito a non risparmiare mai un sorriso alle persone in difficoltà.

I cinesi dell’antichità erano noti per la loro saggezza. In particolare vorrei ricordarti un proverbio molto sensato: un uomo che non sa sorridere non dovrebbe mai aprire un negozio. Ricordati che il Tuo sorriso illumina la vita di tutti quelli che T’incontrano. Se lavori a contato con il pubblico, sforzati di sorridere e prova a pensare che “per qualcuno che ha già incontrato un sacco di gente cupa, scorbutica e antipatica, il Tuo sorriso è come un raggio di sole tra le nuvole”

Se non sai sorridere, nessuna paura, fai come ho fatto io: mettiti davanti allo specchio e sorridi. Fallo tutte le mattine appena Ti alzi, magari in bagno. All’inizio Ti scapperà da ridere e Ti sembrerà d’essere ridicolo; se aggiungi, poi, che la maggior parte delle persone che incontrerai non risponderanno mai (o quasi) al Tuo sorriso…..lo sconforto potrebbe assalirti. Ma Tu resisti e continua a sorriderti allo specchio, nonché a sorridere a tutti coloro che incontrerai. Insisti e con l’andare del tempo questo semplice esercizio Ti aiuterà a vivere meglio e con il sorriso Ti accorgerai d’avere anche una mentalità diversa: più positiva, più disponibile nei confronti della gente. Prova. Cosa Ti costa?! Ella Wheeler Wilcox diceva: “Ridi e il mondo riderà con te; piangi e sarai solo a piangere”.

IL VALORE DI UN SORRISO

Non costa niente, ma da molto.
Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo offre.
Dura un secondo ma il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno e nessuno così povero da non sentirsi più ricco al riceverlo.
Porta la felicità in casa, la buona volontà sul lavoro, ed è
il simbolo dell’amicizia.
Se gli altri sono troppo stanchi per offrirvi un sorriso,
vorreste essere così gentili da tirarne fuori uno voi?

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