Padre Giovanni

Gurdjieff

“E’ MOLTO DIFFICILE SPIEGARE CHE COSA AVVIENE IN ME Quando vedo o odo un qualcosa di maestoso che non lascia dubbi al fatto che esso venga dall’attualizzazione del Nostro Fattore Creatore. Ogni volta, le mie lacrime sgorgano da sole. Piango, ovvero, esso piange in me, non per dolore, no, ma come se fosse tenerezza. Sono divenuto così gradualmente, dopo aver incontrato Padre Giovanni…

Dopo quell’incontro, tutto il mio mondo interno ed esterno è divenuto per me molto differente. Nella visione definita che si era andata radicandosi in me nel corso della mia vita, si è verificata, come fosse avvenuta da sola, una rivalutazione di tutti i valori.

Prima di quella riunione, ero un uomo interamente immerso nei miei interessi e piaceri personali, ed anche negli interessi e piaceri dei miei figli. Sono sempre stato occupato in pensieri volti a come soddisfare al meglio le mie necessità, e quelle dei miei figli.

Prima, si può dire, tutto il mio essere era posseduto dall’egoismo. Tutte le mie manifestazioni ed esperienze fluivano dalla mia vanità. L’incontro con Padre Giovanni ha ucciso tutto ciò, e da allora è gradualmente cresciuto in me quel “qualcosa” che ha portato tutto di me all’incrollabile convinzione che, a parte le vanità della vita, esista “qualcos’altro” che deve essere lo scopo e l’ideale di tutti gli uomini che pensino più o meno, e che è solo questo qualcos’altro che può rendere un uomo veramente felice e dargli valori reali, invece dei “beni” illusori di cui egli è pieno sempre ed in ogni cosa nella vita ordinaria”.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento