Lavoro da 12 anni in un’azienda che non mi dà più soddisfazioni di crescita personale e professionale. Ci rimango solo per lo stipendio. Ho una grande voglia di cambiare, di essere felice di alzarmi la mattina per andare a un lavoro che mi gratifichi. Sogno di diventare un ottimo venditore. Ma ogni volta che sto per cambiare vengo assalito dalla paura. Sento l’insicurezza addosso, come posso fare per non perdere tempo prezioso?
Pierangelo, 37 anni – Asti

Caro Pierangelo, sai cosa dicono gli anglosassoni? No pain, no gain. Se non soffri non puoi poi goderti i benefici. Si potrebbe tradurre in italiano con “chi non risica, non rosica”. Significa che c’è bisogno di correre qualche rischio, di subire qualche patema d’animo, per raggiungere il proprio obiettivo.
Hai di fronte a te la scelta: continuare ad ammuffire svolgendo un lavoro che non ti dà nulla, se non un misero stipendio (1.200 euro al mese), oppure fare il salto di qualità. Cambiare. Rivoluzionare la tua vita.
Certo, potresti sfracellarti durante il salto. Potresti non farcela e perdere perfino il tuo stipendietto. Per questo ti consiglio di elaborare un’accurata strategia per il tuo futuro: devi sapere esattamente dove stai andando. Così puoi minimizzare il rischio. Che però non potrai mai eliminare del tutto.
Ma cos’è più importante per te: la sicurezza di un posto da quattro soldi (e non mi riferisco soltanto all’aspetto economico), oppure la possibilità di realizzare il tuo sogno? Credo sia meglio tentare, correndo il rischio di fallire, piuttosto che non tentare del tutto. Sarebbe il fallimento peggiore.

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