Sul lavoro il mio atteggiamento è sempre stato “non voglio osare, abusare e invadere il campo altrui”. Sin da quando sono entrata nell’azienda in cui opero non mi sono permessa di farmi valere. Credevo fosse corretto così: meglio studiare lentamente l’ambiente di lavoro, essere discreta e pian pianino avrei osato dire la mia. Invece vengo criticata per questa mia riservatezzaa, e c’è chi dice che non so lavorare bene. Che sono debole, incapace di agire. Sento che valgo, che ho potenzialità. Ma nessuno se ne accorge.
Gianna, 34 anni, Firenze

Cara Gianna, la modestia è una grande qualità. Ma, come in tutti i campi, il troppo stroppia. E mi sembra che tu esageri. Perché nessuno si accorgerà delle tue qualità se tu ti nascondi.
Potresti essere una bellissima rosa profumata, ma se rimani sepolta sotto le erbacce maleodoranti passerai inosservata.
Non ti sto consigliando di diventare saccente, prepotente, arrogante. Ma assertiva sì.
Il comportamento assertivo è il giusto mezzo tra il passivo (il tuo) e l’aggressivo. La persona assertiva rispetta gli altri (al contrario dell’aggressivo), ma sa anche farsi rispettare (il passivo no).
Sii giustamente orgogliosa quando svolgi bene il tuo lavoro. E fallo notare ai tuoi superiori. Senza iattanza, ma con legittima soddisfazione. Anche perché un lavoro ben fatto è pure nel loro interesse.

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