Sono agente immobiliare ma le cose vanno male, e per andare avanti mi trovo costretto a fare un lavoro part-time di supporto. Ma nel mio paesino tutto quello che trovo è un lavoro come cameriere o commesso. Ovviamente non posso presentarmi la mattina a casa dei potenziali clienti come agente immobiliare e poi farmi trovare la sera a servirgli la cena al ristorante. Ma non voglio rinunciare a fare il lavoro che mi piace.
Adriano, 24 anni

No, non puoi: ne andrebbe della tua credibilità.
Purtroppo il mondo è fatto anche di apparenza.
Non c’è niente di male che un ragazzo si mantenga da cameriere mentre cerca di farsi strada come libero professionista.
Ma agli occhi dell’opinione pubblica i due ruoli sono talmente diversi che chi li ricopre entrambi perde di immagine in quello considerato superiore (nel tuo caso, l’agente).
Allora, cosa fare? Primo, non mollare l’attività immobiliare.
Hai 24 anni e la vita davanti, un momento difficile non deve scoraggiarti.
Secondo, fai il cameriere in un paese vicino, o comunque dove ci sono meno possibilità di venire riconosciuto.
E se disgraziatamente ti trovassi a servire un tuo cliente non arrossire, ma digli con orgoglio, fissandolo negli occhi: sì, faccio il cameriere perché voglio avere successo come agente immobiliare senza pesare sulla famiglia. Non ho chiesto prestiti e credo nella gavetta.
Scommetto che ti apprezzerà.

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