Sono laureato in Filosofia, passano gli anni e continuo a non trovare un’occupazione stabile. Mi sorge il dubbio: è il mercato del lavoro ad essere sbagliato, o lo sono io?

Luigi, 31 anni, Bari

Il mercato del lavoro non è né giusto né sbagliato: si adegua alla domanda e all’offerta. Tu fossi laureato in Ingegneria, probabilmente avresti un posto fisso da un pezzo. Ma non disperare. Accetta, piuttosto, il fatto che il lavoro stabile, per tutta la vita, va scomparendo. E che la flessibilità – si potrebbe chiamare anche precarietà – è il futuro. Avendo studiato Filosofia dovresti avere la duttilità necessaria per cogliere al volo le opportunità. Per adeguarti ai ruoli che ti vengono richiesti. E per curare costantemente la tua formazione. Così facendo potresti addirittura, per alcuni lavori, risultare avvantaggiato rispetto a chi ha una laurea tecnica e un’impostazione mentale rigida.

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