Ci sono atleti che vincono, costantemente, in modo abituale, come per esempio Schumacher, ed altri che sono eterni secondi.
Per migliorare una prestazione è possibile aumentare la qualità o la quantità dell’allenamento fisico, tuttavia nel caso di atleti agonisti, questo non è sempre possibile.
La preparazione sportiva si compone della preparazione tecnica, dell’allenamento fisico e del training psicologico. Allora, cosa fa differenza?
L’allenamente per vincere!

Le filosofie orientali da lungo tempo concepiscono corpo e mente come un tutt’uno e tutti noi sappiamo quanto il corpo sia capace di influire sulla mente (basta fare una corsa per vedere le cose da punto di vista diverso).Quello che spesso si ignora è quanto la mente possa influire sul corpo e quanto questo sia importante nel raggiungimento della prestazione eccellente.

Trovare il giusto livello di concentrazione prima o durante la gara, resistere allo sforzo ed accedere alle proprie energie nel momento decisivo e credere nelle proprie capacità fanno la differenza tra un atleta capace di vincere e chi arriva dietro di lui.

Le potenzialità possono essere espresse completamente solo attraverso la vera unione tra corpo e mente, un controllo totale ed una motivazione interiore di livello superiore. Tra gli obiettivi di Maximum Sport Coaching è quello di stimolare l’esercizio introspettivo in modo che lo sportivo scopra i propri pregi e difetti, aiutando così una visione più realistica di sé e ponendo le basi per l’analisi delle proprie credenze e dei propri valori.

Attraverso l’uso costante della PNL i coach di Maximum Sport aiutano i coachee, cioè i destinatari del processo di coaching, a rafforzare la propria autostima, trasformare definitivamente il proprio pensiero in pensiero positivo, frutto della consapevolezza di sé, delle proprie credenze e potenzialità:
Coach e sportivo sono due professionisti che collaborano per raggiungere un risultato.

Alcuni di voi ricorderanno la storia di Roger Bannister la sola dimostrazione che scendere sotto i 4 minuti nel correre il miglio era possibile è bastato a cambiare le credenze degli altri corridori, che da quel momento hanno cominciato a credere che quel risultato era possibile anche per loro.
Questa è una precisa dimostrazione di quanto siano importanti le credenze che si hanno su sé stessi e sugli altri.

I trainer di Maximum Sport utilizzano le tecniche offerte dalla PNL per trasformare le credenze limitanti in occasioni da sfruttare (per esempio passando da “non posso riuscire” a “posso provare”) e per massimizzare l’impatto delle convinzioni potenzianti che già si possiedono. Tutte queste tecniche vengono trasmesse dal coach in modo che lo sportivo, l’allenatore o il dirigente possano riutilizzarle nel momento e nell’ambito in cui ne hanno bisogno, senza instaurare un rapporto di dipendenza tra i due.

Il successo fa paura: per raggiungerlo bisogna superare alcune paure irrazionali che spesso ci impediscono di rendere al meglio e che spesso si manifestano in alibi. Una volta raggiunto è necessario superare un sentimento di inferiorità derivante dalla incertezza del poterlo ripetere ed è per questo che spesso gli atleti si mettono i bastoni tra le ruote, operando dei veri e propri autosabotaggi “inconsci”. Superare queste limitazioni vuol dire liberare il vero potenziale individuale ed esprimersi finalmente nella piena accettazione dei propri limiti e delle proprie capacità!

Fissare i propri obiettivi (Goal Setting) è un processo fondamentale nello sviluppo personale e sportivo e proprio per questo riveste una importanza fondamentale nel Maximum Sport Training. Possiamo definire un obiettivo in campo sportivo come uno specifico rendimento che si vuole raggiungere in un certo periodo di tempo. Quando si ha un obiettivo chiaro e concreto ci si può concentrare su di esso con tutte le proprie risorse focalizzando la propria attenzione, traendone energia, rafforzando la propria volontà di andare avanti e la fiducia in sé stessi; se non si ha una meta ben precisa si rischia di disperdere energia… si può infatti raggiungere un traguardo che non si conosce?
Gli obiettivi ottimali devono possedere delle caratteristiche ben precise:

  • essere espressi in modo preciso e con termini positivi;
  • essere espressi in termini qualitativi e quantitativi;
  • essere tempificati;
  • essere orientati alla prestazione e non al risultato;
  • essere commisurati alle proprie capacità, raggiungibili;
  • il loro raggiungimento deve essere costantemente verificabile;
  • essere personali e compatibili con i propri valori.

Con i propri obiettivi, espressi in modo corretto, in mente è possibile concentrare le energie per il loro raggiungimento ed accettare gli errori e gli insuccessi come tappe fondamentali per il raggiungimento del successo cercato. Accettare i propri errori è indispensabile per raggiungere un’autostima vera, basata sull’autocoscienza piuttosto che sulla illusione di essere perfetti: non sempre vincere vuol dire arrivare primi.

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