Hai presente quante cose ci perdiamo solo perché non chiediamo?
Ero di corsa come al solito e la banca chiudeva alle 15,30.
Era la mia prima vacanza senza genitori! Ero maggiorenne, fidanzata e avevo fatto dei lavoretti tutto l’anno per permettermi la mia prima vacanza. Era tutto—quasi—pronto e mi mancava solo di ritirare con il bancomat. Dopo poche ore avrei preso il treno e poi il traghetto per la Grecia…..

Infilo il bancomat nella fessura, digito velocemente il codice e ….
“codice errato” …probabilmente la fretta …ripeto la procedura, stavolta con calma …”codice errato” …ma non è possibile!

Allora, velocemente, apro l’agenda e nella rubrica, vicino ad una fantomatica Anna (idea brillante eh? Immagino di non essere la sola) leggo il mio codice e ripeto la procedura …. “codice errato, siamo spiacenti ma per questioni di sicurezza la sua carta è stata bloccata, la preghiamo di rivolgersi alla sua banca”

Non ci posso credere. Non posso certo partire senza i miei sudati soldi e senza il mio bancomat! Stavolta sono sicura di aver digitato il codice giusto. Non esiste che una stupida macchina mi faccia saltare le mie vacanze!

Entro nella banca e mi precipito allo sportello dove una svogliata signorina (era quasi l’ora di chiusura di un venerdì estivo) mi avvisa che le procedure di sicurezza prevedono che al terzo tentativo errato, la macchina mangi la carta. “ho capito—le dico—e sono completamente d’accordo, ma vede, io sono sicura del mio codice, e se la mia carta è comunque dentro la macchina, vediamo di chiarire cosa è successo così posso riaverla e partire per la mia vacanza”

Per farla breve:

– La signorina non può farci niente, la carta sarebbe stata spedita alla sede centrale e poi alla mia banca (la mia banca non aveva il servizio bancomat allora e quindi io stavo affrontando questa specie di telenovelas in un’altra banca): tempo previsto circa 30 giorni.
– Ma secondo te potevo rinunciare alla mia vacanza? Non esiste! Allora chiedo di parlare con il suo capo. Un po’ seccata lei lo chiama e lui mi ripete esattamente le stesse cose.
– Con il mio sorriso migliore chiedo di poter parlare al Direttore della banca facendo presente che non intendo muovermi di lì fino a che non ci posso parlare.
– Dopo 10 minuti, visto che io non mi schiodavo di li, mi accompagnano dal direttore e prima che anche lui mi ripeta la stessa storia gli dico—guardi capisco benissimo, ma io sono sicura di chi sono, ecco il mio documento di identità, e altrettanto sicura del mio codice e sinceramente, così come sono disposta a pagare se sbaglio io qualcosa, così credo che anche le banche debbano comportarsi. Io rivoglio la mia carta o non mi muovo di qui—sempre sorridendo.
– Il direttore chiama il direttore della mia banca e, visto che è ormai ora di chiusura, si accordano per trovarsi insieme a me e al mio bancomat a bere qualcosa di fresco al bar dietro l’angolo.
– Siamo al bar e il direttore della mia banca mi riconosce e con “procedura speciale” mi fa restituire la mia carta dall’altro direttore e mi confessa che in effetti avrei già dovuto ricevere la lettera di cambio codice da parte della banca.
– Visto che la “colpa” non era mia—ma soprattutto visto che ho chiesto fino a che non ho trovato la risposta di cui avevo bisogno—non solo ho riavuto il mio bancomat e la cola l’ha pagata il mio direttore, ma entrambi, i direttori intendo, mi hanno anche chiesto se per caso non stavo cercando un lavoro, visto che c’è sempre bisogno di gente determinata …..

Morale della storia? CHIEDI e se non ti rispondono subito, chiedi ancora, e se non ti rispondono, chiedi a qualcun altro …. Chiedi fino a che non trovi la risposta!

Ho notato che a volte, per pigrizia o per timidezza, non chiediamo abbastanza e ci arrendiamo troppo in fretta.

Ma avete mai pensato a quanto si perde non chiedendo?

Mi capita spesso di vedere persone che non hanno fatto qualcosa perché non sapevano come fare o come iniziare ….da chi farsi consigliare? A chi chiedere? E così—non facendo perché non hanno chiesto—hanno perso la possibilità di un nuovo lavoro o di una nuova conoscenza o di sistemare qualcosa di importante.

Il mio personalissimo suggerimento è di chiedere:

– chiama qualcuno che ha più esperienza di te e chiedi consiglio – va in Internet e cerca
– contatta aziende o associazioni che organizzano formazione nel settore
– cerca un libro che tratti l’argomento (e leggilo!)
– trova la persona che ha la capacità e il potere di risponderti

A volte abbiamo paura di chiedere perchè potrebbe essere una domanda stupida! Ma cosa importa! Se la facciamo alla persona giusta, troverà il tempo e il modo di darci una risposta, anche alla domanda più semplice. E questo ci permetterà di andare avanti con il nostro progetto, il nostro piano o con …… la nostra vacanza !

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