Locandina Batman Begins

Titolo originale: Batman Begins
Nazione: USA
Data di Uscita: 17 Giugno 2005
Genere: Azione, Fantasy, Thriller
Durata: 134 min. (colore)
Regia: Christopher Nolan
Cast: Bruce Wayne (Batman Christian Bale), Alfred Pennyworth (Michael Caine), Lucius Fox (Morgan Freeman), Rachel (Katie Holmes), Dott. Jonathan Crane-Spaventapasseri (Cillian Murphy)
Soggetto: Bob Kane
Sceneggiatura: David S. Goyer, Christopher Nolan
Fotografia: Wally Pfister
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Produzione: Emma Thomas, Charles Roven e Larry J. Franco per di Bonaventura Pictures, Warner Bros

Recensione

E lo è, l’inizio. Non un “sequel” dei precedenti film ma un “prequel” degli stessi: il racconto, cioè, delle origini.
Nolan arriva dopo una saga di quattro lungometraggi: Batman (1989) e Batman il Ritorno (1992) di Tim Burton, i migliori, dai toni cupi e “gotici”; Batman forever (1995) e Batman e Robin (1997), mediocri e poco convincenti: troppo colore per il principe della notte.
Il tentativo del regista, riuscito, è di alzare il livello raggiunto dalle ultime due pellicole, di cogliere le paure del supereroe senza superpoteri e di renderlo più umano. Riscopre così l'”action”, per dichiarata ispirazione ai kolossal stile Star Wars o addirittura ai migliori James Bond e aderisce maggiormente alla traccia narrativa delle tavole a fumetti, dove i genitori di Bruce vengono uccisi da Joe Chill, e non da Joker, come nel primo film.

Nessun green screen (Sin City) né riproduzioni virtuali: qui Gotham City è vera, una mini-città sorta per l’occasione alla periferia di Londra (in sei mesi), perfetta per la dovizia di particolari (treno, grattacieli, luci). Le scene in città, invece, sono girate a Chicago, pochissime quelle in scala. Gli attacchi dei pipistrelli, realistici e impressionanti, completano la spettacolarità del tutto. Di altissimo livello effetti e ambientazioni e una bat-mobile nuova di zecca: abbandonati i modelli aerodinamici, questo “strano incrocio tra una Lamborghini e un armadillo” è una innovazione per la quale si indovina un fortunato futuro.
Due impostazioni, quanto ai tempi narrativi: l’inizio è un po’ lento (Wayne addestrato alla Keysi, tra le nevi dell’Hymalaia) ed è intervallato da flash-back della sua infanzia traumatizzata; nella seconda parte, invece, mi sono persa. L’intreccio rapidissimo delle vicende, pur con una tecnica strabiliante, non agevola la comprensione della storia, semplice di per sé, e la riduce ad una dinamica fantastica molto intricata. Lo svolgimento è prevedibile, il film è forse troppo lungo, l’intreccio sentimentale indebolisce un po’, come sempre accade, la sceneggiatura.
Christian Bale bene incarna, con una vena di ironia, la bivalenza del protagonista impenetrabile ma umano (vedi il cambio di voce/personalità), ed è anche più indovinato di molte delle stelle del cast, dimostrandosi un’ottima scelta.
Katie Holmes, ancora troppo “televisiva” (era la Joey di Dawson Creek), non è incisiva né indimenticabile e rientra di diritto tra le interpretazioni sottotono delle “donne di Batman” (escluse Thurman e Pfeiffer).

I notevoli interpreti sono impiegati in ruoli a loro troppo somiglianti: James Caan nel “suo” maggiordomo inglese , Morgan Freman (unico americano, con la Holmes, in un cast anglosassone) che è Lucius Fox , collaboratore di Bruce nelle Industrie Wayne, Liam Neeson, nella parte del mentore di Wayne , fautore della sua iniziazione alle arti marziali e, nel marginale ruolo di Earle, antagonista di Bruce negli affari, lo stupendo, gelido, Rutget Hauer. Menzione a parte per l’ex Dracula Gary Holdman, che dà ottima prova di sé nei panni per lui inconsueti (qui caso unico) dell’affidabile poliziotto Jim Gordon. Quanto al cattivo, lo “spaventapasseri”/psicologo corrotto Cillian Murphy, non presta né volto né carattere all’altezza del personaggio originale ed è ucciso senza pietà dal ricordo di Jack Nicholson.
Colonna sonora di grande suspance e coinvolgimento che porta le firme di Hans Zimmer (Il Gladiatore, L’ultimo Samurai) e James Newton Howard ( Il Sesto Senso,The village) .

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento