Locandina City of Angels - La città degli angeli

Titolo originale: City of Angels
Nazione: Usa
Anno: 1998
Genere: Fantastico
Durata: 112′
Regia: Brad Silberling
Cast: Nicolas Cage (Seth), Meg Ryan (Maggie Rice), Dennis Franz (Nathaniel Messinger), Andre Braugher (Cassiel)
Produzione: Charles Roven, Dawn Steel
Distribuzione: Warner Bros
Visione: film per tutti

Recensione

Los Angeles è “la città degli angeli”, ed essi sono ovunque, nei bar, negli uffici, in biblioteca, in spiaggia… e in ospedale. L’angelo Seth è in sala operatoria aspettando di accogliere l’anima del paziente della dottoressa Rice, e la osserva mentre si accanisce contro l’inevitabile, contro la morte, contro quello che per lei rappresenta la fine di tutto. E ne rimane colpito. Non capisce perché tanto sconforto quando l’uomo lascia il suo corpo mortale per un’altra dimensione, non capisce il perché di tanta sofferenza per qualcosa che lui vede non solo come “normale” ma come stupendo, che per lui non è una fine ma un inizio.
Allo stesso modo in cui la dottoressa Maggie, razionale e pratica, inizia a vacillare nella fede della sua scienza, l’angelo Seth comincia a rammaricarsi di essere così perfetto, così eterno, e così incapace di provare emozioni e dolore.
Incuriosito e affascinato, decide di mostrarsi a lei nascondendole però la sua vera natura. Innamorandosi, i due fonderanno insieme l’eterno e il mortale, l’amore terreno e quello etereo, la ragione e i sentimenti.

Nicholas Cage (forse non tutti sanno che è il nipote del grande regista Francis Ford Coppola) smette i panni dell’eroe di The Rock e Con Air e riprende quelli dell’uomo in conflitto di Face Off e Via da Las Vegas (che gli valse l’Oscar come migliore attore protagonista). Bravissimo ed emozionante.
Per un film d’amore non si può non pensare a Meg Ryan (Harry ti presento Sally, Insonnia d’amore, C’è posta per te), è la sua parte per eccellenza, con quel faccino dolce e ingenuo che non fa però dimenticare femminilità e sensualità.

Il regista Brad Silberling aveva già avvicinato il tema dell’amore oltre la vita fisica con Casper nel 1995, certamente in maniera più leggera ma comunque non superficiale.

Toccante, commovente, sull’amore e la vita, sulle emozioni che arricchiscono, sulle cose per cui vale la pena vivere, perché è di gran lunga meglio “avere un solo respiro dei suoi capelli, un solo bacio dalla sua bocca, un solo tocco della sua mano, che stare un’eternità senza”.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento