Locandina Dracula

Titolo originale: Bram Stoker’s Dracula
Nazione: Usa
Anno: 1992
Genere: Horror
Durata: 130′
Regia: Francis Ford Coppola
Cast: Gary Oldman, Winona Rider, Anthony Hopkins, Keanu Reeves, Richard E. Grant, Cary Elwes
Produzione: American Zoetrope/Osiris Film
Distribuzione: Columbia/Tri Star
Visione: v.m. 14 anni

Recensione

Dracula – Una storia d’amore. E’ questo il succo del film e del romanzo di Bram Stoker, di cui il film è una fedele riproduzione, anche se con qualche dettaglio in meno. Andiamo oltre le storie e i miti di vampiri, andiamo oltre la vera storia di Vlad III e della sua famigerata crudeltà, andiamo oltre le inevitabili scene raccapriccianti di sangue e morte. E’ una storia d’amore, delle più romantiche che mente umana possa immaginare, che racconta l’amore con cui ogni donna sogna di essere amata. L’amore oltre la vita, oltre il tempo e lo spazio, oltre le difficoltà e gli ostacoli, l’amore fra il bello e il dannato, per un principe che anziché essere azzurro è il signore delle tenebre. L’amore al di là della morte, oltre il confine fra il Bene e il Male. A dimostrazione che anche l’essere più crudele e spietato è capace di amare, Dracula ha attraversato i secoli per ritrovare la sua amata, e quando la trova impazzisce al dilemma se tenerla per sempre con sé, condannandola ad una mostruosità come la sua, o lasciarla vivere rinunciando a lei per l’eternità.

E’ commovente lo struggente binomio amore/orrore, egregiamente interpretato da un insolitamente affascinante Gary Oldman che già in JFK – Un caso ancora aperto aveva dato prova di grandi qualità artistiche e che ci rende il personaggio ancora più cupo e ambiguo di quanto lo scrittore lo avesse pensato.
Un po’ marginale la parte di Keanu Reeves (Jonathan Harker), un po’ perché il suo personaggio non è molto corposo, un po’ perché sta ancora sviluppando il carattere del “bello senza peccato costretto a tirar fuori gli attributi per sopravvivere” che vedremo ne L’avvocato del diavolo e in Matrix.
Splendida Winona Rider/ Elisabeta/ Mina che contrappone l’innocenza di un sentimento profondo con la consapevolezza dell’impossibilità di appagarlo.
Grande come sempre Sir Anthony Hopkins che dà spessore e carattere al “cacciatore di vampiri” Abraham Van Helsing.
Da notare la nostra Monica Bellucci agli inizi della carriera nei panni di una delle tre spose maledette di Dracula.

Francis Ford Coppola ha centrato in pieno lo spirito gotico e inquietante del romanzo originale, tenendo lo spettatore in continua tensione fra il romanticismo e l’horror, riuscendo a rendere “umano” il più crudele dei mostri che si riscatta attraverso il più profondo dei sentimenti: l’amore.

4 Oscar: migliore scenografia, costumi, trucco, montaggio sonoro

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