Locandina King Kong

Titolo Originale: King Kong
Nazione: Nuova Zelanda / USA
Genere: Azione, Avventura, Fantasy
Durata: 180′
Data di uscita: 16 Dicembre 2005
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens
Soggetto: Merian C. Cooper, Edgar Wallace
Cast: Naomi Watts (Ann Darrow), Jack Black (Carl Denham), Adrien Brody (Jack Driscoll), Jamie Bell (Jimmy), Kyle Chandler (Bruce Baxter), Thomas Kretschmann (Capitano Englehorn)
Produzione: Jan Blenkin, Carolynne Cunningham,Peter Jackson,Fran Walsh
Fotografia: Andrew Lesnie
Scenografia: Grant Major
Costumi: Terry Ryan
Musica: James Newton Howard
Montaggio: Jamie Selkirk

Visione: film per tutti

Recensione

Il prologo lunghissimo, che apre con vivacità e con nostalgia sugli anni Trenta, crea la suspense che si conviene ad una vera leggenda e predispone alla visione di tre ore che non annoiano.
Si parla di un’epoca con affetto cinematografico e storico, di un’America povera e sentimentale, tra cinismo e miraggio del successo: i cineasti senza scrupoli proliferano e scompaiono, il clima è di sopravvivenza e l’ingenuità, che ormai non ci appartiene, rinfresca l’atmosfera.
E’ sempre l’amore per la bella che uccide la bestia? Forse, ma non meravigli la corrispondenza se possibile più forte tra Ann e il terzo Kong. Il “re” dagli occhi umani ne lusinga la femminilità con la gelosia e sfida a duello per lei che, non più solo oggetto grazioso, lo stuzzica e lo fa ridere, allentando la nostra tensione tra ilarità e tenerezza.
Gli approfondimenti un po’ grevi da parco jurassico indugiano, con effetti sorprendenti, su dettagli e violenza di una fauna di cui si avvertono perfino i respiri, nel rispetto del prototipo evoluto dalla tecnica; il rallenty immortala le scene chiave, i dialoghi hanno a momenti un tono di parodia, affettuosa, del romanticismo da pellicola d’epoca; caratteri precisi e interventi bilanciati per i personaggi anche secondari, dal divo sciocco al mozzo, al marinaio di colore. La dinamica fino ad allora ininterrotta, passando per la spettacolare fuga di Kong tra le auto e la folla di New York, si acquieta e lascia molto spazio alla storia d’amore senza speranza.

Ann (Naomi Watts), Carl (Jack Black) e Jack (Adrien Brody): la credibilità degli interpreti unita a inquadrature classiche con uso di lento zoom che “cadono” sugli occhi, la bocca, le espressioni accomunate dallo stupore infantile, danno anima e spessore inconfondibile alla ragazza dalla fragilità apparente, al registucolo dai modesti valori e all’intellettuale sognatore.

Il film, che unisce la fedeltà all’originale a mezzi tecnici di altissimo livello, racconta con forza e passione una storia non certo inedita, tenendo tuttavia col fiato sospeso. Grande qualità sotto ogni punto di vista.

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