Locandina Mary Reilly

Titolo originale: Mary Reilly
Nazione: U.S.A.
Anno: 1995
Genere: Drammatico
Durata: 108’
Regia: Stephen Frears
Cast: John Malkovich (Dr. Jekyll/Mr. Hyde), Julia Roberts (Mary Reilly), Glenn Close (Signora Farraday)
Produzione: TriStar Pictures
Distribuzione: Columbia TriStar

Visione: v.m. 14 anni

Recensione

Il dottor Henry Jekyll nel corso delle sue ricerche scientifiche ha sintetizzato una pozione dagli effetti inaspettati: trasforma chi la assume in un essere senza coscienza, libero dalle inibizioni della ragione e del buonsenso, una persona totalmente istintiva, che non si cura delle conseguenze delle proprie azioni. Edward Hyde è l’esatto opposto del Dr. Jekyll: dà sfogo a qualsiasi pulsione senza il minimo freno, né tantomeno rimorso. Finchè non incontra Mary Reilly: la cameriera che lavora per il suo alter ego e che ne è segretamente innamorata. C’è qualcosa che lo inquieta nella candida purezza e semplicità della ragazza, forse proprio l’amore che è in lei e che sarà capace di vincere sul male.

Una storia inquietante, ricca di suspance e momenti di tensione, in un’atmosfera cupa e buia che più che mistero suscita vera paura. Non poteva che essere John Malkovich ad interpretare l’antitesi fra il gentile Dr. Jekyll e lo spietato Mr. Hyde (io ci avrei visto bene anche Jeremy Irons), con quello sguardo che penetra e arriva nel profondo. Da notare anche il suo consueto doppiatore Sergio Di Stefano che con la abituale cadenza quasi cantilenante gli regala una voce musicale e suadente.
Brava Julia Roberts – Mary Reilly, imbruttita e scialba per il personaggio che non ha nulla della sensuale solarità della Vivian di Pretty Woman ma che riesce ad essere comunque femminile e attraente.
La poliedrica Glenn Close porta alla padrona della casa chiusa tutto lo squallore dei sobborghi poveri di Londra e tutta la disillusa schiettezza di una donna di strada, che si contrappone nettamente all’ingenuità di una giovane cameriera innamorata.

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