Locandina Mr. and Mrs. Smith

Titolo Originale: Mr. and Mrs. Smith
Nazione: USA
Genere: Azione, Avventura, Romantico, Thriller
Durata: 100′
Data di uscita: 2 Dicembre 2005
Regia: Doug Liman
Soggetto e Sceneggiatura: Simon Kinberg
Cast: Brad Pitt (John Smith), Angelina Jolie (Jane Smith), Vince Vaughn (Eddie), Kerry Washington (Jasmine), Adam Brody (Hector), Keith David (Padre), Chris Weitz (Martin Coleman), Rachael Huntley (Suzy Coleman), Michelle Monaghan (Gwen)
Produzione: Lucas Foster, Akiva Goldsman, Eric McLeod, Arnon Milchan, Patrick Wachsberger
Fotografia: Bojan Bazelli
Scenografia: Jeff Mann
Costumi: Michael Kaplan
Musica: John Powell
Montaggio: Michael Tronick

Visione: film per tutti

Recensione

Interpreti capaci e bellissimi e azione che sa essere perfino divertente, c’è tutto; non sempre però queste perfette alchimie funzionano. Parola di spettatrice, sia ben chiaro.

Crisi coniugale: grandissima fonte di spunti. Stavolta la psicoanalisi di coppia faceva presagire un seguito più interessante, che c’è finché si raccontano bugie, doppia vita, intrigante gioco di atteggiamenti reciproci portati al paradosso. L’azione, esasperata e a giusto titolo protagonista anch’essa, fa sorridere se si distrugge casa a colpi di bazooka o si effettua con noncuranza la discesa da un grattacielo; poi però diviene fine a se stessa, rapida ma interminabile e si avverte, imprevista, la noia.
Una moderata ironia permette di ridere di astuzie, sviste o manchevolezze della coppia di splendidi killers; le battute “botta e risposta” sfiorano l’assurdo e permettono il proseguimento piacevole di una trama semplice; si ride della violenza tra i due, attuata con modalità improbabili o della tecnologia di un’armeria nel forno di cucina.

Non molto altro, eccetto lo splendido tango d’amore-odio, con brutalità nei sentimenti e non solo e una sparatoria a quattro mani che è un abbraccio, nel fumo di un’atmosfera dai colori artificiosi, rumore delle armi e musica suadente, immagini sgranate e irreali; e se si dà ingiustamente per scontata la verosimiglianza di crolli e distruzioni, non possono non balzare all’occhio tecnica e zoomate virtuali, come quella sui paesaggi desertici durante una esercitazione di free-climbing.

Per una volta un personaggio un tantino in difficoltà, almeno nel confronto di coppia, mette in maggiore risalto l’ironia in Brad Pitt, rendendolo più umano che perfetto; Angelina Jolie, è purtoppo penalizzata nelle sue doti di attrice da una sensualità che è un’arma a doppio taglio. Ciò non toglie che fossero proprio ciò che serviva.

E’ un film di totale intrattenimento e ben costruito, per quanto una maggiore attenzione ad un finale affrettato e a qualche incongruenza l’avrebbe reso più scorrevole.
Non indimenticabile. Forse è stranamente significativo che simili protagonisti abbiamo per una volta un cognome così comune.

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