Locandina Per sempre

Nazione: Italia
Data di Uscita: 2003
Genere: Drammatico
Durata: 96′
Regia: Alessandro Di Robilant
Cast:Giovanni Giancarlo Giannini, Sara Francesca Neri, Prof. Doddoli (Emilio Solfrizzi)
Sceneggiatura: Maurizio Costanzo, Laura Sabatino
Scenografia: Osvaldo Desideri, Ewa Maria Dejna
Musica: Pivio, Aldo De Scalzi
Costumi: Carolina Olcese
Montaggio: Roberto Missiroli
Produzione: Marco Poccioni, Marco Valsania
Distribuzione: 01 Distribution

Recensione

Forse nessun altro come lui: solo, la prima metà del film.
Una lunga pausa di ricordi, articolata tra gli occhi e i respiri che dicono quel che a parole si sarebbe detto in dieci minuti. Lento come un antico sceneggiato, eppure solenne come ciò che per sua natura incute rispetto: il talento. Giancarlo Giannini si muove giostrandosi tra memoria e stupore di un uomo nuovo a quella gioventù. Solo la sua voce accarezza e scuote, indignata: niente musica, per favore e quando c’è che sottolinei i momenti di vita con lei, l’ondeggiare dei loro corpi al tango nella villa sul mare e i loro movimenti dentro qualcosa che non esiste più. Com’è cinica nel ricordo. Un preludio tormentato che ci fa adagiare per poi turbarci, cedendo il testimone e cambiando il fulcro della storia.

Lei è Francesca Neri, affascinante e sensitiva. Con lei la musica presenzia e sottolinea il pathos di scene altrimenti solo inquietanti. La tecnica è più moderna: pochi monologhi, più brevi dialoghi, immagini che si ripetono in brusco movimento. E ancora i suoi sguardi e i suoi sorrisi solitari che ne rivelano finalmente la sensibilità…
Ingiustamente, il nome del regista Di Robilant (Il giudice ragazzino, David di Donatello per il miglior attore 1994 a Giulio Scarpati) passa in secondo piano di fronte ad un cast di due sole presenze dal carisma prepotente, due generazioni e anime complementari (va ricordato Emilio Solfrizzi quale bravo interprete di contorno essenziale alla storia).

Musiche significative: Puncha Puncha è la strana canzone da atmosfere dell’est che fortemente li lega; poi classici come My funny valentine, o la voce rabbiosa di Patti Smith, Because the night (belong to lovers): niente può ferire le nostre anime “graffiate”, se questa notte ci appartiene.
Film per chi sa cogliere il lato introspettivo di vicende comuni. Profondo.

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