Locandina Quel mostro di suocera

Titolo originale: Monster-in-Law
Nazione: USA
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 102′
Data di uscita: 7 Ottobre 2005
Regia: Robert Luketic
Cast: Jennifer Lopez (Charlotte Cantileni), Jane Fonda (Viola Fields), Michael Vartan (Kevin Fields), Wanda Sykes (Ruby), Adam Scott (Remy), Annie Parisse (Morgan), Monet Mazur (Fiona), Will Arnett (Kit)
Sceneggiatura: Anya Kochoff
Soggetto: Anya Kochoff
Fotografia: Russell Carpenter
Scenografia: Missy Stewart
Costumi: Kym Barrett
Musica: David Newman
Montaggio: Scott Hill, Kevin Tent
Produzione: Avery Productions, New Line Cinema
Visione: film per tutti

Recensione

Sarebbe ingiusto affermare che tutte le suocere siano come “lei”, esemplare-tipo della femmina più temuta. Nel caso in questione però un film grazioso e prevedibile può acquisire un bel vantaggio, se la signora ha la grinta di una star.

La storia è quella dell’inizio dei tempi sotto forma di commediola romantica. Jennifer Lopez è la protagonista sprovveduta e Michael Vartan il bel fidanzato col contributo artistico del suo sorriso smagliante. La sceneggiatura bilanciata dà a tutti il proprio cantuccio. Poi arriva lei che se lo prende di prepotenza e guasta l’equilibrio: un po’ di pepe finalmente!
“Suocera” perfetta sì, perché la categoria fa la differenza; sembra quasi una novella Joan Crawford di cui ricorda lo stile in tenuta da fidanzamento del figlio, ma è l’ironia l’arma tagliente, col ruolo che ricopre come coi luoghi comuni che l’accompagnano.
Viola/Jane Fonda è una donna matura ma infantile per spirito di competizione, che pianga isterica o che esordisca con risate teatrali, esasperata da indurre tenerezza. La Lopez perde nel confronto quel tanto che basta per risultare comunque adeguata: una disparità era inevitabile. Del resto è difficilissimo fare l’ingenua e qui anche lei, pacioccona più che sexy, dà il meglio di sé nel riscatto sull’antagonista. Wanda Sykes, sorprendente outsider, è la “spalla” che ci voleva e la flemmatica Ruby fa da contraltare ad ogni divismo con saggezza disarmante.

Il film è svelto e bene strutturato; i “sogni ad occhi aperti” delle due rivali sono imprevisti e divertenti; la musica sottolinea e dà un’impronta di modernità alle immagini, l’atmosfera è comunque di riscoperta di un genere brillante della migliore tradizione: è un “già visto” di qualità.
Piccola delusione da buonismo e retorica che smorzano la cattiveria intelligente che ci aveva così divertito; niente però, del resto, lasciava presagire messaggi profondi.
Pellicola leggera, ma di buon livello. Simpatica, da vedere.

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