Locandina Sin City
Titolo originale: Sin City
Nazione: USA
Data di Uscita: 1 Giugno 2005
Genere: Azione, Drammatico, Poliziesco
Durata: 126′
Regia: Frank Miller, Robert Rodriguez
Cast: Bruce Willis (Hartigan), Mickey Rourke (Marv), Jessica Alba (Nancy Callahan), Clive Owen (Dwight), Nick Stahl (Junior / Yellow Bastard), Powers Boothe (Senatore Rourk),Rutger Hauer (Cardinale Roark), Elijah Wood (Kevin), Rosario Dawson (Gail), Benicio Del Toro (Jack Rafferty), Jaime King (Goldie / Wendy), Devon Aoki (Miho), Brittany Murphy (Shellie), Michael Clarke Duncan (Manute), Carla Gugino (Lucille), Alexis Bledel (Becky)
Soggetto: Frank Miller (fumetto)
Sceneggiatura: Frank Miller, Robert Rodriguez
Fotografia: Robert Rodriguez
Montaggio: Robert Rodriguez
Produzione: Elizabeth Avellan, Frank Miller e Robert Rodriguez (produttori), Andrew Rona, Bob Weinstein, Harvey Weinstein e Brad Weston (produttori esecutivi), Quentin Tarantino (Special Guest Director)
Musica: Robert Rodriguez, John Debney, Graeme Revell

Recensione

Tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller del 1991, il film porta sullo schermo, con assoluta fedeltà, tre storie tratte da altrettanti “albi”: “The Hard Goodbye”, “Un’abbuffata di morte” e “Quel bastardo giallo”, mantenendone l’ambientazione surreale e cupa, vagamente anni ’40.
Il regista messicano Robert Rodriguez, (pupillo di Quentin Tarantino, che qui collabora), approvato in toto da Miller per questa trasposizione cinematografica, firma con lui a quattro mani la regia. Curiosità: Frank Miller dà il volto al sacerdote confessore di Marv, nel secondo episodio.
La “striscia” sullo schermo funziona: la voce narrante del protagonista di turno, il bianco e nero “bucato” da dettagli “colorati” (gli occhi delle ragazze o del “cannibale” Elijah Wood, l’auto di Dwight e le sue scarpe da ginnastica), l’ambientazione e le “frasi ad effetto”. Come nei migliori “comics” del genere “noir” violenza, assurdo e ironia viaggiano di pari passo.
La città è ricreata integralmente con tecniche digitali. Scenografie ed ambienti sono stati aggiunti in postproduzione, mentre i protagonisti si muovono con lo sfondo del “pannello verde” (green screen), perciò straordinariamente somiglianti, in quanto “virtuali, ai “disegni” che impersonano. Degna di nota la scena dell’auto rossa di Dwight che viene “circumnavigata” dallo spettatore, con un effetto di straordinaria tridimensionalità.
Bruce Willis, dà col suo volto credibilità e sentimento ad Hartigan e alla sua storia platonica con la giovane Nancy, bene interpretata da Jessica Alba, presenza delicata in una jungla di donne-tigre.
Grande ritorno di Mickey Rourke, faccia di pietra e movenze da vero eroe dei fumetti sotto l’impermeabile (l’ossessione di Marv), nell’episodio più truce dei tre.
Cliwe Owen (Dwight) è oscurato da un indovinatissimo Benicio del Toro nei panni di un personaggio delirante e corrotto, anche protagonista, da cadavere, di una surreale allucinazione di Dwight. Due ruoli, determinanti per le vicende ma di minor spazio per gli interpreti, sono offerti dal grande Rudget Hauer e da Elijah Wood.
Tra le attrici oltre alla Alba, spiccano Carla Gugino, nel ruolo di Lucille, l’avvocatessa amica di Marv, Brittany Murphy (la petulante barista) e Rosario Dawson, nel ruolo della “dura” Gail.
Non era il film per me, fino a ieri sera. Ma quel che temiamo molto spesso ci attrae: inutile andare se si è impressionabili, a meno di usare la chiave giusta per capire dove siamo.
L’entrare in una “striscia” e nella sua irrealtà, sdrammatizza in gran parte la violenza visiva, con qualche eccezione (il cannibale Kevin divorato dal lupo); inoltre l’ironia ha un enorme ruolo. Jack Rafferty, con un arma affilata piantata nel fondoschiena intima sottovoce: “non ridete, che nessuno rida”. E’ davvero l’istintiva reazione suscitata in platea, per una scena di efferata violenza.
Il richiamo è ad un mondo di disegni e a facce squadrate alla Dick Tracy e deformi come “la Cosa”, un po’ Dylan Dog, un po’ Corto Maltese: se comparissero dei “Bang!” o “Crash!” sullo schermo, parrebbe del tutto naturale.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento