Locandina Vi Presento Joe Black

Titolo originale: Meet Joe Black
Nazione: U.S.A.
Data di Uscita: 1998
Genere: Drammatico
Durata: 172’
Regia: Martin Brest
Cast: Anthony Hopkins (William Parrish), Brad Pitt (Joe Black), Claire Forlani (Susan Parrish), Marcia Gay Harden (Allison Parrish), Jeffrey Tambor (Quince), Jake Weber (Drew)
Produzione: City Light Films
Distribuzione: Columbia Tristar
Visione: film per tutti

Recensione

Quanti di noi hanno la possibilità di conoscere la data della propria morte ? Se ci venisse data questa opportunità, vivremmo le nostre giornate diversamente ? Sapremmo apprezzare di più ciò che abbiamo, sapremmo assaporare di più il gusto delle esperienze, sprecheremmo meno tempo in cose inutili e cercheremmo di vivere più intensamente ogni momento che ci è concesso ? Questo è il messaggio di questo splendido film, al di là del romanticismo da brivido che Brad Pitt e Claire Forlani rendono palpabile e struggente.
Bill Parrish queste domande se le è poste sottovoce, e quando la Morte va a fargli visita accetta il patto che gli viene proposto di condividere ciò che ha imparato in un’intera esistenza in cambio di un periodo “extra” che gli permetta di mettere a posto le questioni in sospeso e andarsene senza rimpianti. Egli tiene molto alla sua azienda ma ovviamente di più alle sue figlie, vuole lasciar loro un’eredità di affetti e insegnamenti che le accompagnerà quando lui non ci sarà più. La maggiore è felicemente sposata, la più piccola (e come spesso accade, la preferita) ha una storia poco importante che non lo convince: il suo sogno è quello di vederla innamorata, persa per qualcuno che la ricambi con la stessa passione e devozione. Perché ”l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non puoi vivere. Se non cominci così, come pensi di finire ? Sottosopra dico io. Trova qualcuno da amare come una pazza e che ti ami allo stesso modo. E come lo troverai ? Dimentica la testa e ascolta il tuo cuore. Non sto sentendo nessun cuore che batte. Corri il rischio, e se ti farai male riproverai. Perché la verità è che non ha senso vivere senza questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, è come non aver vissuto nessuna vita. Devi provare. Perché se non hai mai tentato, non hai mai vissuto… Resta aperta. E chissà? Il fulmine potrebbe colpire”. Il fulmine però colpisce l’adorata figlia Susan e la fa innamorare, ricambiata, della Morte in persona… ne nasce uno scontro fiero anche se ovviamente impari fra il papà protettivo e il terribile innamorato.

Fantastici i dialoghi, agili, arguti, sottili, profondi. Il ritmo veloce è tipico del regista Martin Brest, che diresse un meno profondo ma molto piacevole “Beverly Hills Cop” nel 1984, uno spassoso “Prima di mezzanotte” nel 1988 e un bellissimo e suggestivo “Scent of a Woman – Profumo di donna” nel 1992 che assegnò l’Oscar ad Al Pacino.
La storia è ben raccontata e scorrevole, sorretta egregiamente dai protagonisti. Brad Pitt e Sir Anthony Hopkins si ritrovano 4 anni dopo “Vento di Passioni” di nuovo padre autoritario ma amorevole Hopkins e di nuovo giovane ribelle ma corretto e leale Pitt. La Forlani si districa bene fra la parte della figlia devota che non vuole dispiacere al padre e la donna innamorata pronta a tutto per il suo amore, anche se è un amore impossibile, anche se fa male da morire, anche se potrebbe letteralmente ucciderla.
Un film ricco di contenuti e di emozioni, da vedere.

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