Locandina Vizi di famiglia

Titolo Originale: Rumor Has It…
Nazione: USA
Genere: Commedia
Durata: 96′
Data di uscita: 23 Dicembre 2005
Regia: Rob Reiner
Cast: Jennifer Aniston (Sarah Huttinger), Kevin Costner (Beau Burroughs), Shirley MacLaine (Katharine Richelieu), Mark Ruffalo (Jeff Daly), Richard Jenkins (Earl Huttinger)
Costumi: Kym Barrett
Fotografia: Peter Deming
Sceneggiatura e Soggetto: Ted Griffin
Produzione: George Clooney, Steven Soderbergh, Paula Weinstein
Scenografia: Thomas E. Sanders
Musica: Marc Shaiman
Montaggio: Robert Leighton

Visione: film per tutti

Recensione

Un altro film nel film: stavolta però non è che un pretesto affettuoso per procedere coi propri mezzi, una citazione importante che non tracima nella nostalgia. Parliamo pure di commedia, genere difficilissimo da affrontare e di tutto rispetto: forse la struttura nel caso specifico non è delle più complesse, anche se con una idea di base interessante, ma la sceneggiatura vivace, la leggera satira sull’ipocrisia di certi ambienti, la grande abilità degli attori, la rendono degna di attenzione. E se fosse una seconda giovinezza?

Tre i volti e i caratteri di rilievo. Jennifer Aniston rivela definitivamente un talento comico al femminile di cui si sentiva la necessità. Sara è una donna molto bella in modo non del tutto convenzionale, giovane ma non troppo, autosufficiente ma professionalmente insoddisfatta, senza certezze ma piena di paure e di dubbi, corretta ma non irreprensibile. Una protagonista che smonta pezzo per pezzo schemi spietati a favore di una rassicurante e gradevole imperfezione può ignorare i canoni correnti con l’ambizione di lasciare un segno? Forse sì, finalmente, grazie a una presenza interpretativa “differente” e ad un potenziale ironico da non sottovalutare.
Kevin Costner. Nonostante gli “anta”, sottolineati per necessità narrativa, il fascino ben noto rende Beau involontario protagonista della vita delle donne a scapito di una capacità decisionale non spiccatissima: era lì, suo malgrado; il suo ruolo ha il merito di fare da trait-d’union in un modo elegante tra due personalità femminili molto incisive
Infine Shirley Mac Laine e la “sua” Mrs Richelieu/Robinson, un carattere che non le è nuovo e che, nel rispetto dell’interpretazione di Ann Bancroft, le calza a pennello: vissuta, spiritosa, affascinante e un po’ acida. Breve ma simpatica l’apparizione di Kathy Bates.

Molti sono i pregi: scene divertenti, azzeccati gli scambi di battute; varietà di avvenimenti per una durata poco impegnativa; bella qualità delle immagini; un doveroso omaggio a Il laureato e alla musica di Simon and Garfunkel, l’unica “rendita” della quale vive questo gradevole film. Da vedere.

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