A cura di Giovanna Becce
General Manager Max Formisano TCC
www.piuchepuoi.it/maxformisano

Capita spesso che ci si senta presi dalla mediocrità della vita quotidiana, imprigionati nei soliti schemi di comportamento…finché poi si arriva ad un punto di non ritorno, un tuffo e poi quella sgradevole sensazione di sconfitta…
Non ha importanza l’origine del malessere, ci si sente sconfitti, falliti, perdenti.
Ci sono molte cose che non si ha il coraggio di cambiare, ci sono molte cose che si pensano ma che non si dicono perché “tanto non interessano a nessuno”. Ci sono molte cose che si vorrebbero ma che non si cerca di prendere perché “tanto non le otterrò”.
Così ci si accontenta e si accontentano gli altri.
Ma gli altri non c’entrano, è solo nostra la responsabilità per non dire, non fare, non ottenere…e intanto ci si paralizza e non si agisce.
La cosa dolorosa è scoprire ogni giorno dei limiti e delle imperfezioni, che non si è quello che si vorrebbe, si dovrebbero accettare forse ma sembra una contraddizione accettare i limiti, questo non è accontentarsi, forse?….. Il limite si sperimenta solo attraverso l’esperienza, attraverso essa conosciamo il mondo e noi stessi. Il segreto sta nel non dire di no all’esperienza.

E’ giusto conoscere i propri limiti, essi spesso ci obbligano a tornare indietro, a noi stessi, e ciò che sembra inizialmente ridimensionare l’orizzonte, in realtà conduce verso mete più autentiche e realizzabili.
…Per scoprire che la paralizzante paura di realizzare i propri sogni impediva di vedere il lato più autentico di sé stessi, ciò che rende ognuno di noi unico e particolare come un “nocciolo duro”, con le sue imperfezioni e le sue mille sfumature, ma proprio per questo irripetibile.
Questa consapevolezza ci rende finalmente liberi di lasciar andare emozioni sconosciute, un nuovo universo da scoprire…
Pian piano cominciamo a fare nuove esperienze, un nuovo taglio di capelli, un nuovo vestito, un nuovo comportamento, una nuova abitudine. Impercettibili cambiamenti che ci rendono diversi, raggianti, piccole vittorie che ci fanno battere forte il cuore dalla felicità.
E finalmente una mattina ci si sveglia felici per aver realizzato il proprio “sogno”: una realtà più bella di quella immaginata.

A cura di Giovanna Becce
General Manager Max Formisano TCC
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