Biografia

Thomas Stearns Eliot

Thomas Stearns Eliot nacque a St. Louis, in Missouri, stato posto nel profondo sud degli Stati Uniti, nel 1888, ultimo di sette figli. Proveniva da una famiglia piuttosto agiata, di origini puritane e di orientamento politico conservatore: il nonno paterno, reverendo unitariano laureato ad Harvard, proveniva da Boston, e si era recato a St. Louis per fondarvi la locale chiesa unitariana. Il padre di Eliot, Henry Ware Eliot, era direttore di una piccola industria di laterizi, la madre, Charlotte Champe Stearns Eliot, era insegnante di materie letterarie e poetessa. Fu proprio da lei che Eliot derivò la sua passione per l’arte e la letteratura.

Nel 1898 si iscrive alla Smith Academy, scuola collegata alla Washington University di St. Louis, ateneo a sua volta fondato dal rev. Eliot, nonno del futuro grande poeta. Nel 1905 pubblica le sue prime poesie sulle pagine del giornalino scolastico, lo Smith Academy Record. Nel 1906, all’età di 18 anni, si trasferisce a nord, a Cambridge nel Massachussets, per frequentare la prestigiosissima Università di Harvard, ottenendo inizialmente dei risultati alquanto deludenti. Qui segue corsi di lingua (francese, tedesco) letteratura inglese, storia e filosofia. Nel 1907 pubblica altre poesie sulla rivista letteraria degli studenti di Harvard, il The Harvard Advocate. In questo periodo legge ed approfondisce l’opera di Dante e dei poeti metafisici, e fa amicizia con il poeta Conrad Aiken. Scopre anche la grande poesia simbolista, attraverso la lettura del libro Il Movimento Simbolista in Letteratura di Arthur Symons, testo critico che presentava brani di Verlaine, Rimbaud e Laforgue; Eliot trova in Laforgue un essenziale punto di riferimento per il suo stile satirico, nel senso di una critica dei costumi venata di ironia, ma che si avvale delle tecniche peculiari appunto della rivoluzione simbolista. Legge anche Lo spirito romanzo di Ezra Pound, che gli svela il mondo della poesia medioevale italiana e provenzale, che avrà grandissima rilevanza sulla poetica e la “filosofia” ??eliotiana.

Nel giugno del 1909 completa il primo grado di studi e passa a quello successivo. Segue le lezioni del critico Irving Babbit e del grande filosofo statunitense George Santayana, che, rifacendosi ai temi delle antiche dottrine orientali – soprattutto buddhismo – influenzerà notevolmente le idee di Eliot, che sempre nel 1909 pubblica i suoi primi articoli di argomento letterario, e un anno dopo consegue la laurea in Letteratura inglese. Dal 1911 frequenta la Sorbona , dove segue anche le lezioni del filosofo spiritualista Henri Bergson, per poi tornare ad Harvard per conseguire anche il dottorato in Filosofia. Giunto nuovamente a Parigi e poi a Londra, grazie ad una borsa di studio, non conseguirà mai la seconda laurea a causa degli sviluppi della I guerra mondiale, pur riuscendo a preparare la tesi sul neoidealista americano Bradley. Torna a Parigi, e in un secondo momento si reca a Londra, come vincitore di una borsa di studio al Merton College di Oxford. In questo periodo il padre di Eliot gli nega aiuti economici non approvando la decisione di intraprendere la carriera accademica, ed è costretto ad accettare un lavoro come insegnante delle materie più disparate – persino di educazione fisica! In seguito, troverà un buon impiego presso la banca Lloyd, in cui lavorerà nove anni, alternando l’impegno giornalistico in qualità di vice-direttore della rivista The Egoist, insieme ad Ezra Pound, che curava le pagine culturali in questa testata. Nel 1917 Eliot pubblica la prima grande silloge, Prufrock e altre osservazioni, nel 1919 Poesie e nel 1922 il suo capolavoro, La terra desolata, che gli valse una fama mondiale.

Dal 1923 dirige la rivista “The Criterion” e poi la casa editrice Faber and Faber. Nel 1927 Eliot riceve la cittadinanza inglese, si converte all’anglicanesimo, e diventa Vicar’s Warden, diacono laico. In questa fase si interessa di teatro, scrivendo saggi critici e realizzando alcuni straordinari drammi in versi, come Assassinio nella cattedrale, La riunione di famiglia, Cocktail party, L’impiegato di fiducia e Il grande statista. Comunque non abbandona la poesia e anzi raggiunge i suoi vertici con i Quattro quartetti (Four Quartets, 1943), poema nel quale, mediante una raffinata tecnica simbolista, giunge a sintetizzare i vari aspetti materiali e spirituali del mondo umano.

Nel 1948 Eliot è insignito del premio Nobel per la letteratura, che corona un percorso poetico unico. Ma, al di là dei premi e dei riconoscimenti pubblici, l’opera eliotiana si segnala per una voluta e cercata consapevolezza etica, nella quale lo sbocco positivo nella fede non è un porto di facili certezze verso cui fare rotta, bensì il luogo proprio dell’uomo nella storia, l’esito di una ricerca che in realtà non può mai aver termine

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