Sono ispirata stasera, ti penso e ripercorro con la mente questi anni, devo scrivere questi pensieri, fissarli in qualche modo.

Ti ho amato subito.

Prima ancora di vederti.

Ti immaginavo e mi chiedevo che persona potevi essere, che viso potevi avere, che carattere potevi avere….e non mi sarei mai aspettata che tu fossi così, così speciale e così unico.

Mi piace guardarti dormire, i tuoi occhiali sul comodino con il cellulare, il letto disfatto da chissà quali sogni e tu abbandonato, con gli occhi chiusi e quel viso rilassato che ti fa tornare bambino, tu non lo sai ma a volte ti accarezzo mentre dormi, trattengo il mio respiro per sentire il tuo.

Ricordo le ninne nanne che ti cantavo quando eri piccolo, ti tenevo in braccio ed ora invece mi prendi in braccio tu.

Quante volte correvi nel lettone in piena notte alla ricerca delle mie braccia sicure, ora vorrei venire io certe notti da te.

Sei il dono più prezioso che io abbia mai ricevuto, non so nemmeno se ti merito.

Con te posso sfogare la mia follia, la voglia di giocare e di essere seria….ogni tanto mi sgridi, non ti piacciono le mie pettinature, i miei vestiti, mi chiedi spesso se non posso essere piu’ normale….mi viene da ridere, sei geloso lo so, lo sento.

Ora che ho cambiato colore ai capelli ti piaccio di più, mi hai sorriso soddisfatto quando sono tornata dal parrucchiere, mi hai detto finalmente un colore normale!

Quanto rido con te, quanto ho pianto per te.

Sei l’unica persona al mondo capace di farmi fare qualunque cosa, sei l’unica persona al mondo a cui posso perdonare qualunque cosa.

Mi balza sempre il cuore in gola quando ti vedo all’improvviso, ho le farfalle nello stomaco da 23 anni, come oggi che ti ho incontrato per caso al centro commerciale mentre facevo la spesa e tu con i tuoi amici sei venuto da me.

Sai che puoi e potrai contare su di me sempre, fino a che avrò respiro io vivrò per te.

Sei uscito stasera, è sabato sera, mi hai coinvolto nei tuoi febbricitanti preparativi come sempre, questi capelli stasera non volevano saperne…..eri bellissimo lo stesso per me, ma c’era quel ciuffetto che proprio non ti piaceva, non stava come volevi tu, e allora gel, ancora gel, qualche imprecazione mentre a me scappava da ridere, il tuo cellulare squillava e te l’ho tenuto sull’orecchio perché avevi le mani sporche….indovina di cosa?Di gel appunto…..

Mentre ti preparavi mi hai raccontato un po’ cosa farai stasera, le ragazze che ci saranno….ah le ragazze…non ci capisco più niente con tutte queste ragazze, è peggio di beatiful…..ma mi piace vederti così, indaffarato, eccitato, incasinato….

Ti guardo le mani. Sono mani forti, rovinate, sono mani che lavorano e lavorano tanto, eppure io le ricordo piccoline, quando cercavano la mia mano, quando le riempivo di bacini e quando strillavi come un’aquila perche’ ti tagliavo le unghie……

Sei pronto ormai, e come sempre, prima di uscire ti fai radiografare da me, stai bene, stai bene, sei un po’ troppo profumato ma ho anch’io questo difetto…..stai attento ti dico mentre cerchi nella mia borsa le chiavi della macchina, tu non mi rispondi nemmeno più, fai cenno di sì con la testa mentre borbotti che è tardi.

Sì è tardi, vivi questa serata, è tua…..resto in corridoio a spegnere tutte le luci che hai lasciato accese nelle stanze dove sei passato, mi saluti ed io al solito ti saluto con un ciao amore, mi sorridi e chiudi la porta.

Mi permetti di chiamarti amore, non te ne vergogni nemmeno davanti ai tuoi amici o davanti agli estranei.

Ogni tanto penso che ti ho fatto io, ti ho fatto proprio io!!! E ora sei quasi un uomo….non mi sembra vero.

Monica

1 Commento

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  • Monica

    Sono passati 11 anni da quando ho scritto questa lettera a mio figlio e ancora oggi penso le stesse cose. Anzi, di più.

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