Mercenari
e infausti
negli spettacoli di nozze
e negli sceneggiati
delle camere ardenti
pretestuosi
rimangono dritti
se porti alle amanti
tradite o infedeli,
oggetti da mercato
insultati
nella loro innocenza.

Nei campi senza macchia
sui grezzi muretti
nelle ostentate ville
si parlano
quieti
illibati
senza lamento al vento
che li picchia
deridendoli.
Cantano muti
la meraviglia
brindano svegli
alla vitalità
e si estinguono
verso l’infinito:
cede la bellezza
senza spezzare l’incanto.

Maria Campeggio

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