I figli sono dei gran rompiscatole.
Ti svegliano di notte urlando e sbraitando senza nessun motivo apparente, si fanno la pipì o la cacca addosso proprio un attimo prima di uscire, quando già siete in ritardo.
I bambini cadono, si fanno male, si sbucciano le ginocchia e piangono, buttano giù dagli scaffali tutti i soprammobili e li rompono.

Inoltre da quando ci sono loro avete molto meno tempo per farvi i fatti vostri, per andare a giocare a calcetto o chiacchierare con le amiche, e poi la sera, quando avete deciso di rilassarvi “spaparanzandovi” sul divano per godervi quel film in prima visione o la finale di Coppa Campioni che aspettate chissà da quanto…no, non c’è proprio verso perchè loro hanno deciso che quella sera vogliono giocare proprio col telecomando (altrimenti piangono!).
Allora cominciano a cambiarti canale in continuazione abbassando e alzando il volume nello stesso tempo e alla fine…pigiano il tasto dello spegnimento!
A questo punto vi alzate furiosi dal divano con l’intenzione di toglierglielo dalle mani (con le buone o con le cattive, dite in segno di sfida!) e loro…si girano e scappano ridendo pensando che stiate giocando!
Poi arrivati alla porta chiusa del bagno, vedendosi senza via d’uscita si fermano, si girano, vi guardano…e ve lo tirano (sdranght!! in mille pezzi)!
Una tragedia!

Certo che poi però, quando rientri a casa stanco dal lavoro e loro ti corrono incontro con le braccia aperte per abbracciarti, o quando allungano la manina per carezzarti il viso, o quando ancora ti salgono sulle gambe e ti poggiano la testolina sul petto in cerca di qualche coccola per addormentarsi…bhè, non c’è emozione più grande che possa riempirti il cuore, ti vengono quasi le lacrime dalla gioia.

I figli sono una vera fortuna, sono doni di Dio, e noi abbiamo una grossa responsabilità nei loro confronti: quella di gettare le basi per un’esistenza serena regalandogli un infanzia felice.
Abbiamo il dovere di mostrargli la strada, non quello di imporgli la nostra.

I vostri figli non sono vostri figli,
sono i figli e le figlie
dell’ardore che la vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi,
ma non da voi,
e benchè vivano con voi
non vi appartengono.

Khalil Gibran

I figli guardano, imparano, crescono e ripetono: capito che grossa responsabilità?
Ma è una responsabilità dolcissima e che ci assumiamo molto volentieri piccoli angioletti.
Si, i figli sono una cosa meravigliosa.

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