Prendo spunto per questo articolo citando l’estratto da una breve storia riportata nel libro “Brodo caldo per l’anima”:

“Era rovinato e sfregiato, e il banditore
pensava non valesse la pena
perdere tanto tempo con il vecchio violino,
ma lo sollevò con un sorriso.
«Che offerta mi fate, buona gente», gridò,
«chi mi farà la prima offerta?
Due dollari, e chi dice tre?
Tre dollari per la prima; tre dollari per la seconda;
E per la terza..»..Ma no,
dal fondo della stanza un uomo dai capelli grigi
avanzò e prese l’archetto;
poi, togliendo la polvere dal vecchio violino,
e tendendo le corde allentate,
suonò una melodia pura e dolce
come il canto degli angeli.

La musica cessò, e il banditore,
con voce calma e bassa,
disse: «Quanto mi offrite per il vecchio violino?»
E lo sollevò insieme con l’archetto,
«Mille dollari, e chi dice duemila?
Duemila! E chi dice tremila?
Tremila per la prima; tremila, per la seconda;
e per la terza…», aggiudicato disse.

La gente applaudì, ma alcuni gridarono:
«Non abbiamo capito bene,
cosa ne ha fatto cambiare il valore?»
Pronta giunse la risposta:
«Il tocco del Maestro»

Capisci? Più di un uomo con la vita stonata e rovinata viene messo all’asta ogni giorno davanti alla folla sconsiderata, più o meno come il vecchio violino.
Ma non importa quanto la tua vita sia in questo momento dismessa o sfregiata dal peccato, non importano gli ostacoli che devi superare, le difficoltà con le quali ti devi confrontare, non importa quanto vecchio e deteriorato sia il violino che hai in questo momento in mano, ricorda “Il tocco del Maestro”: non importa il violino che hai in mano, tutto dipende da come lo suoni.

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