C’ è stato un momento della mia vita in cui intorno a me non riuscivo a vedere altro che problemi e preoccupazioni.
Pensare positivo, in quel momento, non era proprio in cima alla lista dei miei desideri.
In fondo ero una persona intelligente e le persone intelligenti non cercano di far sembrare belle anche le cose che non lo sono.
Inoltre intorno a me c’ era una quantità di gente che non faceva altro che appoggiare la mia tesi: bisogna essere realisti mi dicevo (con gli altri intorno che annuivano!).

Ma cosa significa essere realisti?
Vedere tutto problemi e preoccupazioni come stavo facendo proprio in quel momento?
In realtà stavo semplicemente amplificando la scia di vento che stava cercando di farmi cadere.
E sai perchè?
Per difendermi!
Il mio pessimismo mi serviva da scudo per difendermi dal dolore e dalle aspettative deluse ma nello stesso tempo mi chiudeva in uno stto di morte emozionale dove non si prova mai nè troppo piacere nè troppo dolore e dove si diventa incapaci di guardare oltre.

Mai nulla di splendido è stato realizzato
se non da chi ha osato credere
che dentro di sè ci fosse qualcosa
più grande delle circostanze

Bruce Barton

Fino a meno di 40 anni fa in America esistevano fontanelle pubbliche separate per bianchi e neri oltre che posti separati sugli autobus, nei teatri e così via dicendo.
Durante quegli anni un uomo di nome Martin Luther King si batte ardentemente per il diritto di voto ai neri, per la parità dei diritti civili e sociali e per l’abolizione di qualsiasi forma di discriminazione ( espletata a volte addirittura in forma legale ), fondando la sua lotta sui concetti della non—violenza e della resistenza passiva.
Quest’ uomo divenne il simbolo della “rivolta” nera ed in generale di tutte le minoranze ponendosi in aperto conflitto con le più alte autorità, perfino con la Casa Bianca.
Arrestato e malmenato più volte non cessò neanche per un secondo la sua battaglia:

…un giorno conquisteremo la libertà,
ma non solo per noi stessi;
faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore
che conquisteremo anche voi,
e la nostra vittoria sarà piena…

Martin Luther King

In uno dei suoi più celebri discorsi, il 28 Agosto del 1963, pronuncia quattro parole che rimarranno impresse nelle pagine della grande storia del Novecento: “ I have a dream ”— HO UN SOGNO .
Quell’uomo nel 1964 riceve il premio Nobel per la pace.
Le conquiste di tutti quei diritti fondamentali avvenute in quegli anni ed anche in quelli successivi alla sua morte sono dovuti all’opera ispiratrice e rivoluzionaria di questo pacifista e grande uomo del Novecento, ai suoi ideali, alla sua capacità di credere, di lottare ma soprattutto…alla sua capacità di sognare: “ I HAVE A DREAM ”—aveva detto, HO UN SOGNO

Non credete ai ladri di sogni, vogliono solo derubarvi della vostra voglia di volare, di librarvi in aria nel volo sereno di un gabbiano o in quello maestoso di un aquila reale, semmai possiamo reinterpretare il significato del sognare, ma non smettere di farlo, non credete ai ladri di sogni per favore, vogliono solo privarvi della vostra voglia di vivere…

Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni
vivete la vita che avete immaginato

Henry David Thoreau

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