Le scelte che fino ad ora abbiamo fatto ci hanno portato ad una preoccupante situazione di squilibrio che ci porterà per esempio ad esaurire le riserve mondiali di:

  • Rame entro i prossimi 36 anni
  • Zinco entro i prossimi 20
  • Piombo nei prossimi 21 anni
  • Petrolio entro i prossimi 50 anni (e pensare che un nordamericano ha un consumo di petrolio pari a 31 volte quello di un nordafricano: se tutti consumassero così le riserve si esaurirebbere in 8 anni anzichè 50!)

Inoltre, mentre 60 milioni di persone ogni anno muoiono a causa di patologie ricollegabili direttamente o indirettamente alla cattiva nutrizione e nonostante l’ Organizzazione Mondiale della Sanità sconsigli l’alimentazione a base di carne per più di 2 volte alla settimana (ricollegando questo tipo di alimentazione all’insorgere delle due principali cause di decesso nei paesi industrializzati, cardiopatie e cancro) succede che:

  • Le stesse risorse impiegate per produrre 1/2 Kg di carne potrebbero essere impiegate per produrne 8 di grano.
  • Il 45% dei cereali prodotti è destinato all’alimentazione umana mentre il restante 55% per quella animale: questo elemento è corresponsabile della deforestazione a causa della creazione indiscriminata di allevamenti per il bestiame.
  • Lo stesso apprezzamento che produce 120 Kg di carne ne produrrebbe 20.000 di patate, più o meno la differenza fra nutrire una persona e nutrirne 160!
  • Se ogni persona riducesse almeno del 10% il consumo di carne 100 milioni di persone potrebbero essere nutrite con le risorse distolte all’allevamento del bestiame, cioè OGNI PERSONA AFFAMATA ESISTENTE SULLA FACCIA DELLA TERRA (circa 60 milioni come abbiamo detto, quindi addirittura ne rimarrebbe!).

Se tutto questo non bastasse, calcolando la grave crisi idrica che incessa in varie parti del mondo, basti pensare che:

  • Per produrre 1/2 Kg di manzo servono circa 20.000 Lt di acqua; si risparmia cioè più non mangiando mezzo kilo di carne che rinunciando a fare la doccia per un anno!

Ecco a cosa hanno portato le nostre scelte, ed ecco quanto poco basterebbe (se fatto da ogni singola persona esistente sulla faccia della terra) per cominciare a riparare ai danni fatti.
La scelta consapevole è l’unica soluzione, non rinunciamoci…finchè siamo ancora in tempo.

* FONTI per i dati: “Guida al consumo critico” edizione 2003 e “Come migliorare il proprio stato fisico, emotivo e finanziario” di Antony Robbins

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