15 Febbraio 2004

Mi trovo fuori casa per lavoro.
Questa mattina da voci di amici, visto che attualmente non ho la possibilità di leggere i giornali nè tantomeno di guardare la televisione, ho appreso della morte di Marco Pantani, uno dei ciclisti più forti degli ultimi anni.

Il re delle montagne, come era stato soprannominato per merito della sua netta superiorità sulle due ruote specialmente nelle tratte montane, sembra si sia ucciso ingurgitando una notevole quantità di ansiolitici.
Sembra sia caduto in uno stato di forte depressione da quando qualche anno fa venne accusato di doping.
Sembra, ma è stato dimostrato fino ad oggi solo in parte, che assumesse sostanze proibite al fine di migliorare le proprie prestazioni sportive.

La morte si questo ragazzo mi ha colpito profondamente, ma tutto ciò non fa altro che confermare due cose: la prima è che i soldi non danno la felicità se poi non sai veramente qual’è la tua missione in questo mondo, se non hai ben chiaro nella testa il concetto della tua identità, chi sei, cosa cerchi, qual’è lo scopo della tua vita; la seconda, nel caso in cui ci sia stato realmente l’utilizzo di tali sostanze, che le scorciatoie nella vita possono funzionare solo momentaneamente ma mai, e dico mai, a lunga scadenza.
Sono sicuro, e tutto questo lo dimostra, che alla fine nel bene o nel male la vita tira sempre i suoi conti.

Lo dimostra anche l’ultimo scandalo Parmalat, una società modello sembrava fino a poco tempo fa, con l’arresto del patròn Tanzi ed alcuni dei suoi più fidati collaboratori.
La Guardia di Finanza ha infatti recentemente scoperto buchi clamorosi nei conti societari coperti, sembra, in modo molto approssimativo per molti anni (si parla di svariati MILIARDI DI EURO!).
Non ultimo il caso CIRIO, con l’arresto del presidente Cragnotti, uomo in vista e considerato imprenditore di successo.

No, no, no, no ,no: le scorciatoie non possono funzionare a lunga scadenza, è ormai un dato di fatto.
Tutte queste storie mi fanno venire in mente alcune parole lette in un libro di Og Mandino:

Il volto nello specchio

Quando ottieni ciò che vuoi nella lotta per avere
e il mondo ti fa Re per un giorno,
và allo specchio e guardati
e vedi cosa quel volto ha da dire.
Perchè non è il giudizio di tuo padre,
di tua madre o della tua sposa
cui devi sottostare.
La persona il cui verdetto conta più nella vita
è quella che ti guarda dallo specchio.
Alcuni possono pensare
che sei uno che va dritto alla meta
e dicono che sei un grande,
ma il volto nello specchio
dice che sei solo uno sciocco
se non puoi guardarti dritto negli occhi.
È a lui che devi piacere,
non importano tutti gli altri,
è lui che ti sta di fronte fino alla fine.
E tu saprai di aver superato l’esame più difficile
se il volto nello specchio è tuo amico.
Potrai ingannare il mondo intero lungo il sentiero
e farti dare pacche sulle spalle al tuo passaggio,
ma la ricompensa finale
saranno lacrime e disperazione
se avrai ingannato il volto nello specchio.

Non sono qui a giudicare Marco, nè tantomeno gli altri, non spetta a me.
Mi limito semplicemente a stringere le mani al petto, volgere lo sguardo verso l’alto e immaginandomelo davanti carezzargli dolcemente il viso e sussurrargli in un orecchio un ultimo…ciao Marco.

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