Mi sono sempre chiesto cosa spinge gente come Alex Zanardi a salire di nuovo su una macchina e correre perfino un intero campionato automobilistico nonostante il grave incidente costatogli l’amputazione di entrambe le gambe.
E cosa spinge gente come Mahatma Gandhi a combattere una guerra senza armi contro il grande impero inglese con la sola forza della non violenza, della parola e del digiuno.
Mi chiedo veramente qual’ è questa forza che si sprigiona dentro visto che la maggiorparte delle persone al posto loro sarebbe semplicemente stata assalita da un senso di inutilità.

Ma analizziamo bene un attimo:

  • Alex Zanardi è un campione di corse automobilistiche
  • Durante un Gran Premio rimane vittima di un gravissimo incidente che gli costa l’amputazione di entrambe le gambe
  • Gli vengono applicate due protesi, lui ricomincia ad allenarsi e nel giro di poco tempo è in grado di affrontare addirittura un intero campionato

Ma…allora …perdere le gambe è una cosa bella?
Ed io che avevo sempre pensato fosse una cosa terribile…
Naturalmente la verità non è questa, ma più semplicemente che…

Niente succede veramente,
ciò che vediamo è solo il risultato
della percezione che abbiamo
riguardo a ciò che è accaduto.

Italo Pentimalli

È come la macchina per fare la pasta, noi ci mettiamo dentro l’impasto (che sarebbe ciò che accade), poi inseriamo il filtro ( il nostro cervello ) e premiamo ON.
A questo punto a seconda del filtro che avremo inserito usciranno spaghetti, bucatini o rigatoni…
Capisci? Non vediamo mai realmente l’impasto perchè per forza di cose deve passare attraverso il filtro!

Un’ antica storia indiana racconta:

” Un giorno un vecchio agricoltore era sul campo a lavorare con il figlio.
Comincia un forte temporale, i tuoni spaventano i buoi che stavano tirando l’aratro: le bestie indispettite riescono a liberarsi e scappano.
Si trova ad assistere alla scena un tizio che guarda il vecchio agricoltore e dice: ” Che sfortuna! “.
Il vecchio risponde: ” Pu&ograve darsi…”.
Al mercato cittadino l’anziano agricoltore ed il figlio concludono un ottimo affare: riescono ad acquistare due giovani e forti buoi ad un buonissimo prezzo.
Le bestie sono piene di forza ed in poco tempo fanno aumentare il raccolto dell’anziano agricoltore di ben 3 volte.
Alla scena assiste sempre il solito tale che si avvicina al vecchio e dice: ” Che fortuna! “.
Il vecchio lo guarda e risponde: ” Può darsi…”.
Le bestie sono tanto vivaci che un giorno il figlio dell’anziano agricoltore cercando di sistemare le briglie finisce per tagliarsi di netto un dito.
C’ è sempre quel tizio da quelle parti, ancora si avvicina al vecchio e dice: ” Che sfortuna! “.
Il vecchio lo guarda e risponde: ” Può darsi…”.
Dopo qualche mese scoppia una terribile guerra ed il re che in quel tempo regnava su quelle terre richiama alle armi tutti gli uomini sotto i 30 anni ed in buone condizioni fisiche.
Al figlio del vecchio manca un dito quindi non può rispondere alla chiamata.
Ancora il tizio si avvicina al vecchio e dice: ” Che fortuna! “.
Ancora il vecchio lo guarda e risponde…può darsi…”

Capisci? Qualsiasi cosa accada non potrà mai avere NESSUN SIGNIFICATO se non quello che noi gli attribuiamo, siamo noi ad avere in mano la DECISIONE, perchè…

Niente succede veramente,
ciò che vediamo è solo il risultato
della percezione che abbiamo
riguardo a ciò che è accaduto.

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