Ieri sera stavo tornando a casa dal lavoro ed ero un po’ stanco dopo una caotica giornata, quasi a livello delle giornate di m….. che possono capitare a chiunque e di cui ho parlato in uno dei miei precedenti articoli.
Poi è successo qualcosa, è scattato qualcosa di magico, del tutto inaspettato…
Stavo per spegnere l’autoradio poiché non trovavo nulla di buono da ascoltare; per caso mi soffermai un secondo su una stazione che iniziò a trasmettere “Gioia infinita” dei Negrita. Una delle mie “ancore” preferite, una canzone!
Se segui Piùchepuoi o la PNL di certo saprai che l’ancoraggio significa “associare a un determinato stato d’animo un segno ben preciso, inequivocabile”. Ogni volta che un’ancora si ripete, automaticamente rievoca quello stato d’animo. Può essere un profumo o una canzone, come nel mio esempio, oppure un gesto, una stretta di mano, una pacca sulla spalla, ecc.
Ti è mai capitato di ascoltare una canzone e pensare automaticamente alla persona che ami, rievocandone tutte le emozioni? A me capita spesso, forse perché ho numerosi e bellissimi ricordi “musicali” legati ai momenti di gioia che passo con mia moglie e mia figlia.
Ma torniamo alla canzone dei Negrita, non so se hai presente? Il ritornello fa così:
brindo a voi e a questa vita,
pace amore e GIOIA INFINITA…
GIOIA INFINITA…
GIOIA INFINITA…
Accanto alla musica intensa, allegra e dai ritmi sudamericani, l’energia che sprigionano le parole è sbalorditiva. Ed è stata così sbalorditiva anche per me che, parcheggiata l’auto, mi sono fermato un paio di minuti per godermi la canzone fino in fondo.
Per godermi quell’attimo, per godere il presente e sperimentare ancora una volta con successo quello che amo chiamare - da accanito fan dello Zen – il principio “QUI e ORA“.
Il messaggio di questa canzone è bellissimo: pace, amore e gioia infinita… cosa vuoi di più dalla vita?
(Non avrai pensato ”un lucano” :-)
La gioia, quello stato d’animo di intensa allegria e contentezza, hai presente? Un’emozione che trasale come un brivido lungo la schiena, che rende automatica la voglia di sorridere, di festeggiare, di brindare con il cuore per l’amore che riesci a percepire nell’aria, per te stesso o per le persone vicine.
E inoltre pace, serenità, beato appagamento psico-fisico… non sarebbe una meraviglia averlo sempre? Già, ma come ottenerlo ti starai forse chiedendo…
Vediamo insieme in che modo ho raggiunto questo stato gioioso, che aleggia nelle mie giornate nonostante a volte la stanchezza o la demotivazione cerchino di sopraffarmi (invano).
1° Passo: Scopri la tua Gioia Motoria
Ripenso al bellissimo articolo scritto da Roberto Bettoni “Gioia Motoria: ricarica i tuoi ormoni della felicità” e mi congratulo con lui per l’espressione “gioiosa” dei suoi studi, del suo modo di pensare e della sua lodevole filosofia di vita.
L’attività sportiva è a mio avviso, dopo quasi 30 anni passati tra calcio, tennistavolo, basket, arti marziali, tennis, beach-volley, corsa e molti altri, uno dei primi 3 passi per godersi la vita. Mentre corri, nuoti, pedali o semplicemente cammini, in particolare quando sei immerso nella natura, puoi davvero sentire la “joie de vivre” e dopo una bella sudata, soprattutto in questo periodo estivo, ti senti veramente bene.
Stanco ma felice.
Questo è uno dei profondi insegnamenti che mi ha trasmesso lo sport e l’attività fisica in genere.
Prova l’esercizio proposto da Roberto, sperimenta uno sport di squadra o iscriviti a un corso di arti marziali, il tuo corpo e la tua mente lavoreranno all’unisono per il grande obiettivo di questo articolo. Per ottenere di più devi provare di più: fare attività motoria è il primo passo da compiere.
Non è sufficiente volere le cose, bisogna conquistarle, perché è nel percorso che puoi trovare la chiave della felicità, è il vivere attimo per attimo che ti fa acquisire consapevolezza, che ti permette di ottenere e godere dei benefici “presenti” e non sperare (= porsi in fiduciosa attesa) in quelli “futuri”.
2° Passo: Festeggia i tuoi Mini-traguardi
Spesso sento dire: “quando guadagnerò di più potrò permettermi quell’auto“, “se il lavoro riprenderà come prima sarò più felice“, “il giorno in cui...” e tanti altri “se, ma, però, chissà quando..” oserei definire inutili, dannosi per la tua motivazione.
Poniti degli obiettivi, chissà quante volte l’hai sentito dire, ma quante volte l’hai messo veramente in pratica? Certo, all’inizio sarai partito bene, pieno di entusiasmo ma spesso la strada è lunga e accidentata e il traguardo lo vedi sempre più lontano…
Ecco come faccio io e centinaia di altre persone che ottengono quello che vogliono, ora e non fra 100 anni! Si pongono mini-obiettivi, si caricano di gioia quando raggiungono piccoli ma fondamentali traguardi.
Di conseguenza, ottenendo risultati, piccoli o grandi che siano, alimentiamo una delle risorse più pregiate della nostra mente: la fiducia in se stessi.
Smettila di porti solo obiettivi a medio-lungo termine, smettila soprattutto di lamentarti e lavora nell’immediato: è proprio lì che si scopre la felicità del cammino! Certo il traguardo finale è importante, ma se il viaggio è troppo lungo e non faccio qualche sosta al distributore può darsi che il carburante (la motivazione ovvero le energie) non sia sufficiente ad arrivare sino in fondo…
Quindi poniti piccoli traguardi e festeggiali quando li raggiungi, goditi le piccole soddisfazioni quotidiane, come si suol dire “brinda alla vita!” (magari non sempre con qualcosa di alcolico, questo è chiaro)
3° Passo: Ringrazia il tuo Presente
Sono anni che ho smesso di lamentarmi, sono anni che ho iniziato a godermi la vita, ad essere consapevole della gioia di vivere il presente.
Ripenso a una frase del celebre film “Kung-fu Panda“, uno dei cartoon che preferisco non solo per le arti marziali (che adoro) quanto per la saggezza che traspare negli insegnamenti del maestro Shi fu e soprattutto della tartaruga Oogway, che in un momento di sconforto del protagonista (il panda appunto), dice:
“Ieri è storia, domani un mistero, ma oggi è un dono.
Per questo si chiama PRESENTE“
Proprio così, viviamo il presente, abbiamo il dono del presente, ma non ce ne rendiamo conto. Pensiamo a cosa è andato storto ieri, ci preoccupiamo per gli impegni di domani, ma il più delle volte non ci focalizziamo su ciò che stiamo facendo o con chi stiamo trascorrendo un determinato momento.
Focalizzati su ciò che stai facendo ora (stai leggendo questo articolo, giusto?) e goditi questi piccoli ma preziosi insegnamenti. Su di me e con molte altre persone che conosco hanno funzionato “alla grande” quindi perché aspettare, perché rimandare?
Inizia subito a metterli in pratica, non sarai come tutti gli abili rimandatari (lo farò domani, la settimana prossima o peggio ancora “quando avrò tempo…”), vero?
S B A G L I A T I S S I M O !!!
Vivi ora l’esperienza che ti farà crescere, che ti farà cambiare la frase ”voglio di più” in “HO di più“.
Fammi sapere come è andata… pardon, come sta andando!
Un abbraccio, Stefano.
Segnala agli amici
6 agosto 2010 alle 14:37
Ciao Stefano e grazie per le belle parole!
Sei veramente una BELLA PERSONA!
Fortunati i tuoi cari ma anche noi che in questo mondo di pessimismo abbiamo ancora qualcuno che ci parla col cuore
9 agosto 2010 alle 08:22
Gent.ma Cinzia, grazie a te per i complimenti…
sono veramente graditi!!!
buona settimana,
Stefano
11 agosto 2010 alle 11:50
[...] CLICCA QUI PER LEGGERE I 3 PASSI agosto 11th, 2010 | Tags: amore, felicità, gioia, pnl, vita migliore | Category: benessere [...]
12 agosto 2010 alle 12:57
Grazie per i buoni consigli, però quando sei senza lavoro…chi vuol intendere intenda
12 agosto 2010 alle 13:11
Grazie Carlo, ho inteso la tua affermazione, concordo che spesso la vita è dura!! Lo è stata anche per me… ma non bisogna MAI abbattersi, agire e re-agire cercando nuove strade sono le regole d’oro della (mia) vita.
E della tua?
12 agosto 2010 alle 15:46
Grandi verità celate nei piccoli gesti quotidiani: verissimo ciò che scrivi.
12 agosto 2010 alle 15:58
Ben detto.
Grazie Roberto del commento!
12 agosto 2010 alle 19:26
“E della tua?”. Può darsi che sono molto più ottimista di te…solo ricordo un tale filosofo che affermava che se una affermazione non la si poteva ‘falsificare’, ovvero negare, non ha alcuna validità scientifica, certo Popper (un cognome che da solo mette la gioia di vivere…). Le tue affermazioni hanno molta VALIDITà proprio perché non possono avere valore universale
12 agosto 2010 alle 22:12
Tre piccole cose che, pur conoscendole già, a volte dimentico. Nelle loro semplicità risiede la bellezza. Mi ha fatto bene ricordarle.
Il tuo articolo oggi, nel presente, un piccolo dono. Grazie, oggi ho di più.
12 agosto 2010 alle 22:54
GRAZIE!!!STEFANO! OGGI HO AGITO!!! E DI NUOVO “GRAZIE” PER COMPARTIRE IL TUO BEN ESSERE-MARY.
13 agosto 2010 alle 09:00
@Carlo
Bene, bene, probabilmente ho interpretato male il tuo “intendere intenda”, mi fa piacere che tu sia un ottimista forse anche + di me! Grande Popper :-)
@Marina
proprio vero, è nella semplicità che troviamo la bellezza e l’essenza delle cose. Sono ancor + felice di aver condiviso questo dono.
@Mary
BRAVA!!!
13 agosto 2010 alle 17:31
complimenti Stefano,ho molto apprezzato queste profonde verità.è solo questione di immagazzinarle,tenerle sempre presenti e fare,fare e poi fare…
14 agosto 2010 alle 00:23
Io non conosco questa canzone, ma queste parole hanno un grande significato per la nostra vita,
anche se Credo che solo in Dio puoi trovare vero Amore vera Pace e vera Gioia.
14 agosto 2010 alle 06:54
@Nicola
Grazie Nicola, hai ragione: l’importante è proprio fare fare fare…
@Renzo
Puoi trovare il video su you tube, te la consiglio “Gioia Infinita (el dorado)” dei Negrita
Rispetto il tuo pensiero con “gioia”!
23 agosto 2010 alle 14:59
I Negrita e il TaiChi, che potente sinergia.
UMIDA HU! E’ invece una delle mie ancore preferite, ma certe volte ci si dimentica delle emozioni che possono scaturire da semplici gesti o dalla casualità che ci viene in aiuto, ricordandoci che quiEora stanno bene insieme in ogni momento in cui si manifestano. Mi piace molto il tuo articolo, Grande!
Marco
24 agosto 2010 alle 08:00
Grazie Marco anche a me piacciono molto i tuoi articoli e ciò che fai! Condividiamo la filosofia del qui e ora, mi fa enormemente piacere, ciao!
16 settembre 2010 alle 22:11
Ciao Stefano,
concordo con tutto ciò che hai scritto nell’articolo. Le lamentele non portano a nulla, anche se, come essere umano, ogni tanto ci casco. I tre passi che tu suggerisci sono però ottimi per risolvere la situazione.
Gran bel articolo.
Stefania
17 settembre 2010 alle 08:28
Ciao Stefania, grazie del commento.
Allora concordiamo su molte cose, mi fa enormemente piacere.
Stefano
22 settembre 2010 alle 07:48
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