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Il termine asana nello yoga sta a indicare le diverse posizioni che di volta in volta lo yogi è chiamato ad assumere.

Esse sono presenti soprattutto nella disciplina dello Hata Yoga, ovvero lo yoga fisico, l’ambito dello yoga che punta al raggiungimento di una vita più equilibrata attraverso gli esercizi.

Al pari della meditazione anche gli asana nello yoga hanno come fine la liberazione della Kundalini, l’energia divina presente in ognuno di noi e sopita in corrispondenza dell’osso sacro. Il loro, quindi, è un ruolo importantissimo ben noto a chi pratica yoga quotidianamente.

Asana Yoga: i benefici in base alla tipologia degli esercizi

Le posizioni dello yogaGli asana nello yoga possono essere praticati singolarmente o eseguendo apposite sequenze. Le sequenze altro non sono che serie di asana eseguite in successione al fine di ottenere un preciso vantaggio. Una delle più famose è il cosiddetto Saluto al Sole: è ottimo da praticare al mattino per riattivate il “sistema sottile” e iniziare al meglio la giornata.
Un’altra importante caratteristica degli asana nello yoga è il loro numero elevato. Ce ne sono tantissimi perché ogni posizione di base presenta diverse variazioni che mirano ad ottenere benefici diversi.

In generale, però, possiamo distinguere gli asana dello yoga in 6 gruppi principali:

  1.  posizioni in piedi: l’esempio classico è rappresentato dal vrikshasana, la posizione dell’albero;
  1. posizioni sedute: il famoso padmasana (la posizione del fiore di loto) ne rappresenta l’esempio più tradizionale;
  2. posizioni in ginocchio: ce ne sono tantissime ma probabilmente la più conosciuta è il virasana, la posizione dell’eroe;
  3. posizioni supine: ne fa parte il shavasana, la posizione del cadavere che generalmente chiude le sessioni di yoga;
  4. posizioni prone: anche in questo caso sono numerosissime e una delle più praticate e conosciute è la posizione del cobra (bhujangasana);
  5. posizioni invertite o capovolte: sono le più complesse e praticate dagli yogi di grado avanzato.

I benefici degli asana

In base agli asana che di volta in volta vengono praticati durante la sessione di yoga si ottengono benefici diversi che interessano le aree del corpo interessate: la schiena, i muscoli delle gambe, la zona cervicale, gli addominali, le braccia e così via.

I benefici complessivi degli asana

Gli asana nello yoga sono comunque connessi a una serie di benefici generici che aumentano d’intensità con la pratica. Uno dei più rilevanti è la maggiore flessibilità fisica connessa all’aumento della resistenza dei muscoli.

All’aspetto fisico, inoltre, è collegato anche quello spirituale: gli asana e lo yoga, infatti, aumentano l’autostima di chi li pratica favorendo allo stesso tempo il rilassamento e l’ascolto interiore.

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