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Nell’asana yoga, le posizioni della disciplina indiana basata sullo sviluppo psicofisico, i praticanti imparano a controllare la propria mente e il movimento del corpo. Il percorso di asana yoga è suddiviso in più fasi, scandite dalle asana (cioè le varie posizioni che il corpo assume) e culminante con la più completa pace interiore.

Con l’asana yoga, le posizioni vengono insegnate progressivamente: quando una postura non provoca più dolore né sforzo, è il momento di passare alla successiva.

Asana yoga, le posizioni del benessereGli aspetti fondamentali dell’asana yoga sono il controllo delle energie e la respirazione: il corpo umano è attraversato da canali energetici che grazie alle asana ritrovano il giusto equilibrio; senza dimenticare altri importanti tipi di yoga come quello della risata, molto più di una buona risata.

Nell’asana yoga, le posizioni ricordano le figure di vegetali, animali e oggetti inanimati: attraverso la pratica è possibile raggiungere uno stadio meditativo, in cui si percepisce la profonda comunione con tutte le creature.

La posizione del loto è rivolta alla meditazione, seppur non sia agevole mantenerla a lungo: ci si siede sul pavimento e si incrociano le gambe, sistemando il piede destro sull’inguine sinistro e viceversa.

La posizione dell’aquila fortifica il senso dell’equilibrio e irrobustisce gli arti: ci si posiziona in piedi su una gamba, mentre l’altra si avvolge al polpaccio opposto e le mani sono giunte all’altezza del viso con i gomiti incrociati.

Secondo l’asana yoga, le posizioni possono influire positivamente anche sugli organi interni.

Un esempio benefico per l’intestino e per i muscoli dorsali è l’asana della cavalletta. Ci si sdraia a pancia in giù, con i pugni chiusi e le braccia tese accanto alle cosce. Le gambe sono sollevate e tese all’indietro e vanno mantenute in questa postura finché c’è abbastanza forza.

Contro le malattie da raffreddamento è indicata la posizione del pesce, utile anche per galleggiare in acqua. Partendo dalla asana del loto, ci si inarca all’indietro finché la testa tocca il pavimento. In questa posa, il sangue irrora le tonsille e l’apparato respiratorio.Asana yoga, il percorso verso la pace interiore

Nell’asana yoga, le posizioni possono avere un certo quoziente di difficoltà: è il caso della asana del pavone, dove i polsi rivolti all’indietro ci puntellano a terra, mentre il corpo si solleva e le ginocchia restano leggermente piegate, fino a trovare il giusto punto di equilibrio.

Il corpo rimane parallelo a terra e sospeso solo con la forza delle braccia.

Un’altra posa di difficile esecuzione è quella a testa in giù: ci si accovaccia sul pavimento e si appoggia la testa sulle mani disposte a canestro. Si cerca di sollevare lentamente le gambe fino a portarsi in una perfetta verticale; con l’asana yoga, le posizioni capovolte portano al cervello un grande flusso di sangue che rimane così perfettamente efficiente nel tempo.

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