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La posizione del Saluto al SoleIl Saluto al Sole è una posizione dello yoga particolarmente famosa. Fa parte, in particolare, delle sequenze di asana che vengono insegnate per prime dai maestri di yoga ai loro allievi perché è costituita da una serie di posizioni semplici che non richiedono abilità particolari.

Tale posizione dello yoga, però, tende a subire delle variazioni perché spesso i maestri di yoga la personalizzano in base ai loro studi e alla loro esperienza.

Di conseguenza, la sequenza del Saluto al Sole può variare leggermente prevedendo dei movimenti che non sono inseriti nella versione tradizionale.

La filosofia e le origini della posizione yoga del Saluto al Sole

Il Saluto al Sole è una posizione dello yoga che tende a essere eseguita di mattina perché aiuta l’organismo a riattivarsi dopo l’immobilità notturna. Inizialmente questa posizione veniva praticata all’alba proprio come forma di devozione verso il Sole, l’astro responsabile della vita sulla Terra.

Oggi, invece, viene tendenzialmente praticata prima di ogni seduta di Hatha Yoga come forma di riscaldamento grazie alla presenza di allungamenti destinati a sciogliere i muscoli.

L’esercizio della sequenza dello yoga del Saluto al Sole

Gli asana che la costituiscono

La posizione yoga del Saluto al Sole, chiamato anche Surya Namaskara, prevede una serie di 12 movimenti o asana accompagnati da fasi alterne di espirazione e inspirazione.

Si parte con le mani giunte nella posizione della preghiera (Pranamasana) mentre si espira, per portare poi, lentamente e in fase di inspirazione, le mani in alto nella posizione chiamata Hasta uttanasana.

In espirazione, quindi, si scende con le braccia verso il basso, fino ai piedi nella posizione chiamata Padahastasana.

A questo punto si porta indietro la gamba sinistra nella posizione equestre (Ashwa sanchalanasana) e in fase di inspirazione: si resta in equilibrio per qualche minuto e si prosegue, espirando, con la posizione del monte Masu chiamata anche posizione del cane che guarda indietro (Adho mukha svanasana).

Si giunge a questo punto alla posizione dello yoga che rappresenta il punto di boa del Saluto al Sole, l’asana chiamato saluto con gli otto arti del corpo (Ashtanga namaskara): deve essere eseguita per pochi secondi trattenendo il respiro.

Si ricomincia all’inverso, quindi, proseguendo con: la posizione del cobra, eseguita in fase di inspirazione (Bhujangasana); nuovamente la posizione del monte Masu, in espirazione; la posizione equestre, questa volta portando indietro il piede destro; la posizione delle mani ai piedi; ci si solleva poi in Hasta uttanasana e si termina la posizione yoga del Saluto al Sole con le mani giunte in preghiera.

La posizione yoga del Saluto al Sole termina proprio com’è iniziata perché tende a essere simmetrica anche se non lo è perfettamente. L’intero Saluto al Sole ha una durata variabile da una persona all’altra ma generalmente viene eseguito lentamente proprio per permettere ai muscoli di distendersi senza sforzi.

In assenza di tempo, questa posizione dello yoga può anche non essere seguita da altri esercizi ed è la soluzione migliore quando si hanno a disposizione pochi momenti da dedicare a questa disciplina.

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