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posizioni base yogaLe posizioni yoga, o asana, sono veramente tante. Eppure spulciando un qualsiasi libro di yoga o assistendo a una lezione per principianti ci accorgeremo che le posizioni base sono quasi sempre le stesse, pur eseguite con piccole varianti.

Conosciamo queste posizioni yoga una per una; prima però di addentrarci in questo discorso è necessario scegliere il giusto percorso pratico. Corso di yoga scegli quello giusto per te!

Le posizioni yoga di base

Le asana (o asanas) di base ci consentono di ottenere una stabile posizione in piedi e di perfezionare il modo di sedere per le posizioni a terra. Tutte le asanas, ricordiamo, hanno nomi che ricordano animali, oggetti o forme del mondo naturale.

La posizione base in piedi è detta anche Tadasana o posizione della montagna, poichè vuole insegnare la stabilità ed il radicamento, oltre ad un corretto allineamento della colonna vertebrale. A partire da Tadasana si sviluppano una serie di sequenze, che toccano posizioni come Utthita Trikonasana (posizione del triangolo), Utthita Parsvakonasana (variante della precedente) o Virabhadrasana (posizione del guerriero).

Le posizioni da seduti, più di quelle in piedi, lavorano invece sulla stabilità del corpo seduto, propedeutica ad un’eventuale pratica della meditazione. Ricordiamo, infatti, che nell’Ashtanga Yoga di Patanjali si specifica come le asanas (e le altre “membra” dello yoga che le precedono) siano finalizzate alla pratica corretta della meditazione (dhyana). La posizione base per sedere è Vajrasana (la posizione del fulmine), ovvero la classica seduta orientale sui talloni, ginocchia unite. Altra asana fondamentale per sedere in meditazione è Padmasana, la cosiddetta “posizione del loto”, che possiede diverse varianti più o meno semplici da eseguire.

Tra le posizioni da seduti, cui base è solitamente Vajrasana, ricordiamo Parvatasana (stiramento delle braccia su Vajrasana), Baddha Konasana (posizione del ciabattino) e Dandasana (posizione del bastone).

Una base molto importante per l’equilibrio è anche la posizione dell’albero (Vrikshasana), che parte da Tadasana per restare in equilibrio su una sola gamba, con le braccia protese in alto. Più difficili sono le posizioni capovolte come la posizione del cane, o le torsioni, che richiedono un certo grado di allenamento.

Il saluto al sole

 

la pratica dello yogaLa sequenza base più famosa dello yoga è il cosiddetto Saluto al Sole (Surya Namaskara), una successione di asana da eseguire solitamente al mattino, quando il sole sorge.

La sequenza è composta da 12 asana in rapida successione, la cui esecuzione si abbina all’uso corretto del respiro (pranayama) e talvolta alla ripetizione di mantra.

Si parte generalmente da Pranamasana, la cosiddetta “posizione della preghiera” a mani giunte. Ciascuna posizione corrisponde a un movimento di inspirazione ed espirazione, e la 12a coincide con il ritorno a Pranamasana, dopo aver toccato come punto centrale Bhujangasana (posizione del Cobra).

È possibile eseguire più di una volta la sequenza.

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