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Lo yoga ashtanga e il suo aspetto spiritualeLo Yoga Ashtanga, chiamato anche Raja Yoga (letteralmente “Via Regale”) è una delle più antiche forme di yoga e insieme al Karma Yoga, allo Bhakti Yoga e allo Jnana Yoga, viene considerato come una delle 4 strade principali per raggiungere la salvezza.

La filosofia dello Yoga Ashtanga è fortemente legata all’aspetto spirituale insito in ogni forma di yoga. Viene considerato, infatti, il percorso regale in grado di donare a chi lo pratica la completa unione con il divino, uno stato di profondo benessere che si ottiene principalmente attraverso il controllo della mente e l’autodisciplina.

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Il lato filosofico-spirituale dello Yoga Ashtanga

I principali insegnamenti dello Yoga Ashtanga tendono a sviluppare negli yogini le seguenti capacità:

  1. il controllo della mente e dei pensieri;
  2. lo sviluppo della capacità di concentrazione;
  3. l’instaurazione di un dialogo intimo con la divinità.

La grande importanza che lo Yoga Ashtanga attribuisce alla concentrazione, in particolare, trova espressione principalmente nell’assidua pratica della meditazione considerata lo strumento più importante ai fini dell’introspezione e della ricerca del dialogo con il divino.

Oltre alla meditazione, comunque, lo Yoga Ashtanga contiene in sé numerosi aspetti legati alle altre forme di yoga ma, nonostante ciò, tende a essere pur sempre considerato l’opposto dell’Hatha Yoga: se quest’ultima forma di Yoga viene considerata come lo yoga fisico, infatti, lo Yoga Ashtanga assume fondamentalmente i caratteri della disciplina mentale.

Riassumendo, alla base della filosofia dello Yoga Ashtanga c’è il considerare la mente come uno strumento particolarmente potente.

Similmente all’effetto di potenziamento che una lente riesce ad avere sui raggi del sole, lo Yoga Ashtanga ritiene che attraverso il controllo mentale, la concentrazione e la disciplina, i pensieri possano riuscire a essere focalizzati su un unico obiettivo: l’unione con il divino.

Gli 8 stadi del Raja Yoga

 

Il raja yoga, ovvero il percorso regale per raggiungere la salvezzaStando agli aspetti più spirituali dello Yoga Ashtanga, il processo di unione e dialogo con Dio seguirebbe un percorso ben preciso composto da 8 stadi:

  1. Yama: l’osservazione di regole comportamentali e dell’astinenza;
  2. Niyama: l’autodisciplina ovvero il controllo di sé stessi;
  3. Asana: le posture fisiche;
  4. Pranayama: il controllo della respirazione;
  5. Pratyahara: l’esercizio del ritiro dei sensi;
  6. Dharana: lo sviluppo della capacità di concentrazione;
  7. Dhyana: la meditazione;
  8. Samadhi: il controllo dei pensieri.

Praticando quotidianamente lo Yoga Ashtanga, quindi, gli yogini avrebbero la possibilità di acquisire una conoscenza e un controllo mentale sempre più elevati e ciò darebbe loro accesso alla divinità.

Oggi, gli insegnamenti dello Yoga Ashtanga sono stati ereditati dallo Sahaj Marg: un metodo moderno sviluppato per adattarsi al meglio ai ritmi contemporanei.

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