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Lo yoga della risata è una delle discipline più recenti dello yoga e, finora una delle più innovative. Fondata dal medico indiano Kataria, lo yoga della risata si è diffuso sempre di più anche in Italia, diventando oggi una delle tipologie di yoga più affascinanti e praticate; è importante comunque sottolineare come per ognuno di noi va scelto il corso yoga giusto.

La protagonista dello yoga della risata è la risata autoindotta che, tramite una serie di esercizi specifici si trasforma presto in una risata naturale.

L’obiettivo di questa disciplina dello yoga è quello di trarre beneficio proprio dall’attività del ridere: l’organismo, infatti, stando a recenti studi medici, non è in grado di distinguere tra una risata vera e una autoindotta.

Una seduta tipica di yoga della risata: il riscaldamento

5 tecniche che stimolano la risataOgni seduta di yoga della risata inizia con una fase di riscaldamento in cui si prepara il corpo alla risata prolungata e naturale.

Generalmente una seduta dura al massimo 30 minuti e ogni risata non può essere più lunga di 30-35 secondi.

Lo yoga della risata inizia con esercizi semplici che stimolano la giocosità:

  1. il battito ritmato delle mani associato alle tipiche vocalizzazioni Ho Ho Ha Ha Ha per stimolare il sentimento di giocosità e lo sviluppo della risata naturale;
  2. la respirazione profonda accompagnata da parole come “Vivi e lascia vivere”, “Perdono” e “Dimentica” per favorire il rilassamento e preparare il corpo alla risata vera e propria;
  3. alcuni esercizi di stretching che coinvolgono il collo e le spalle.

La lezione di yoga della risata continua, poi, con delle tecniche specifiche che tendono a stimolare la risata naturale.

5 Tecniche legate allo yoga della risata

Le tecniche dello yoga della risata

Lo yoga della risata tende a stimolare la risata naturale attraverso una serie di esercizi specifici. Tra le tecniche più comuni ci sono:

  1. la risata di cuore: questa tecnica dello yoga della risata si effettua ridendo con le braccia sollevate ben distese verso il cielo e la testa reclinata leggermente all’indietro;
  2. la risata di benvenuto: in questo caso, ci si saluta in gruppo ridendo secondo il tipico gesto alla occidentale oppure con le mani giunte nel gesto del Namaste indiano;
  3. la risata lunga un metro: questa tecnica appartenente allo yoga della risata prevede di tendere un braccio e far scivolare sulla sua superficie la mano di quello opposto come se ci si preparasse a tirare una freccia. Al pari delle tecniche di risata precedenti, il gesto viene accompagnato da canzoni e vocalizzazioni che aiutano a stimolare la risata naturale;
  4. la risata senza suono: è una tipologia di risata che viene effettuata a bocca aperta ma senza emettere alcun suono; per stimolarla si invitano le persone che partecipano alla lezione di yoga della risata a guardarsi negli occhi e fare facce buffe;
  5. la risata intima o cuore a cuore: consiste nell’avvicinarsi l’uno all’altro o nell’abbracciarsi e iniziare a ridere.

Le tecniche dello yoga della risata, comunque, sono numerose e i vantaggi a esse connessi tendono a permanere a lungo nelle persone che scelgono di praticare questa disciplina.

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