Se cerchi la motivazione personale, sappi che non puoi trovarla solo attraverso altre persone. Non attendere aiuto dall’esterno, trova nella tua interiorità la vera motivazione personale.

Se la tua mente impara a valutare l‘importanza reale delle cose, distinguendo quelle che davvero contano da quelle solo virtualmente urgenti, puoi comprendere pienamente il significato di ciò che quotidianamente fai.

Chiaramente non dobbiamo considerarci soli e abbandonati nella ricerca della auto motivazione: i genitori, gli insegnanti, il capo ufficio, sono tutti preposti per ruolo e responsabilità a supportarci nel nostro percorso.

Chiaramente dentro ognuno di noi c’è qualcosa di diverso che può dare luogo ad una maggiore o minore motivazione, si tratta del carattere; ma esiste un nesso tra motivazione e carattere?

La motivazione personale deve essere sempre presente, anche quando ci sembra di essere gli unici a lottare per la nostra felicità

Esistono tanti metodi per sviluppare la nostra motivazione: puoi sceglierne uno o decidere di seguirli tutti. Prova ad esempio a cominciare la tua giornata con una coccola, una bella colazione, una piacevole doccia calda. Cerca di avere a che fare il più possibile con persone positive e piacevoli, nella vita di tutti i giorni e nel lavoro.

Tenta di sorridere il più possibile e noterai che gli altri adotteranno un atteggiamento differente anche nei tuoi confronti (il sorriso, sembra strano, ma vale anche quando sei al telefono). Impara a gestire al meglio il tuo tempo: le cose urgenti non sono necessariamente le più importanti. Ritagliati sempre qualche minuto per le persone care, gli amici e per te stesso.

Dedica sempre una piccola parte della tua quotidianità a pensare come potresti realizzare un sogno.

Poniti un obiettivo raggiungibile ogni giorno e la tua autostima sarà destinata a salire vertiginosamente

 

Quando ricevi forti critiche o notevoli complimenti cerca di considerarli nella maniera più obiettiva possibile: i condizionamenti sono sempre dietro l’angolo ed essere in balia del pensiero altrui può destabilizzare la nostra motivazione.

Ogni esperienza della vita, negativa o positiva, va metabolizzata e quindi sfruttata per la nostra crescita personale. In questo modo non smetteremo mai di imparare e scopriremo sempre nuove potenzialità.

Nell’ambito della motivazione personale anche il ricordo svolge quindi un ruolo molto rilevante. L’esperienza passata può essere immagazzinata in maniera associata o dissociata: nel primo caso, quando il ricordo riaffiora, proviamo le medesime sensazioni della prima volta. Il ricordo dissociato invece, è vissuto in maniera distaccata, praticamente in terza persona.

È proprio questa la maniera di affrontare le memorie e le esperienze negative: parlandone come se non ci riguardassero, senza lamentarsi e con spirito di analisi.

Come prima si accennava, ci sono diverse persone che nel corso della nostra vita possono contribuire allo sviluppo della nostra motivazione personale. In primo luogo i genitori: sono i primi motivatori, quelli che ci spingono a esplorare il mondo, a parlare, a fare le prime fondamentali esperienze.

Dopo alcuni anni di età entrano in gioco gli insegnanti di scuola: attraverso i voti, i giudizi e l’aiuto si snoda la formazione di ogni allievo che in questo modo accresce le proprie potenzialità.

Anche sul lavoro la motivazione è fondamentale: i cosiddetti capi sono le persone più indicate a ricoprire questo ruolo, ma purtroppo non tutti tengono in giusta considerazione l’importanza dell’autostima dei propri dipendenti. Valorizzando e stimolando la motivazione del personale, si ottimizza sia il clima dell’ambiente di lavoro sia la produttività personale che dell’intero team di lavoro.

L’esperienza e l’autostima rappresentano le basi della nostra motivazione personale. Per questo è importante garantirsi benessere e sensazioni positive, trattandoci bene e valorizzando il nostro lavoro e il nostro pensiero.

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