“I soldi non fanno la felicità,
figuriamoci la miseria”
Woody Allen

Una volta mi venne la curiosità di sapere quanti soldi ci fossero al mondo: è mai venuta anche a te?

Feci una piccola ricerca e scoprì che nel mondo, parlando solo di ‘contanti’, (ovvero di soldi in circolazione o depositati nelle banche) ci sono circa 25 miliardi di euro.. e parliamo solo di contanti come ti dicevo.

Senza tenere in considerazione i circa 12 miliardi di monete elettroniche (come ad esempio i bitcoin) la capitalizzazione delle borse (circa 60 mila milardi di euro) e altri strumenti finanziari (che si possono stimare in oltre 1 milione di miliardi di euro).

Quanto fa la somma?
E’ facile: tantissimi soldi, moltissimi soldi, una quantità infinita di soldi.

I soldi dunque non sono un problema, c’è abbondanza di denaro, a questo punto credo sarai d’accordo con me vero?

Mi avessi detto il rodio allora si, ti avrei risposto che forse è un problema (il rodio è il metallo più raro al mondo) ma i soldi come hai visto, dopo avere fatto due brevi calcoli, non sono per niente rari e dunque non sono un problema.

Non c’è scarsità di denaro, c’è abbondanza di denaro.
Allora dov’è il problema?

Il problema è che non sempre finiscono nelle tue tasche (almeno non quanto vorresti tu)

Prova a immaginare questi grandi flussi di denaro. Immensi, pressoché infiniti flussi di denaro, beni, proprietà, immobili.

Allora perché non finiscono nelle tue tasche (almeno non quanto vorresti tu?)
Questa si che è una domanda interessante.

Potresti essere una persona che gode già di una buona situazione finanziaria ma che vorrebbe portarla al suo livello superiore, oppure potresti essere una persona che invece vive una situazione di disagio economico o ancora una persona che sopravvive e alla quale non manca nulla, ma vorrebbe fare il “grande salto”.

Intanto voglio dire che sono d’accordo con Woody Allen e lo dico molto seriamente: i soldi non fanno la felicità, questo è poco ma sicuro. Però ti aiutano a vivere meglio e anche questo è poco, ma sicuro.

In ogni caso, di qualsiasi tipo di categoria di persone tu faccia parte, il primo concetto che mi piacerebbe fermare con te è proprio questo:

Fino a quando penserai che i soldi sono un problema
cederai il tuo potere.

Lo so, non è tanto bello dire ‘i soldi non sono un problema, tu sei il problema..’ ma in qualche modo (e in maniera abbastanza forte) sposta il focus dall’esterno all’interno, da qualcosa di non controllabile (di cui c’è mancanza, scarsità e sulla quale non hai potere) a qualcosa di assolutamente controllabile e sulla quale hai un infinito potere: te stesso.

La domanda successiva che bisogna dunque porsi è la seguente.

Visto che c’è abbondanza di denaro, perché non finisce in modo abbondante anche nelle tue tasche (almeno non quanto vorresti tu)?

Ecco i 3 punti fondamentali.

Per quella che è la mia esperienza ho visto che, di qualsiasi categoria di persone tu faccia parte, tutto è riconducibile a 3 punti fondamentali.

  • Programmazione mentale
  • Programmazione emotiva
  • Programmazione quantica

Trattare questi 3 punti in una sola volta sarebbe riduttivo, approfondiremo nei prossimi articoli, in questo voglio fare con te delle riflessioni sul punto numero 1.

La Programmazione Mentale sul Denaro

“Follia è fare sempre la stessa cosa
e aspettarsi risultati diversi”.
Albert Einstein

Iniziamo con il dire che per fare in modo che più flussi di denaro arrivino nelle tue tasche c’è sicuramente qualche abilità che devi apprendere o qualche idea che ancora non hai preso in considerazione: qualità e idee che hanno il potere di aprire nuovi campi di possibilità.

Se hai un posto fisso e non sei disposto a fare altro capisci anche tu che sarà molto difficile che nella tua vita avvengano dei cambiamenti importanti (a meno che non ti affidi alla dea della fortuna… ma non è il tipo di soluzione di cui mi piace parlare).

La verità è che sicuramente devi sviluppare nuove abilità e prendere in considerazione idee che probabilmente fino a questo momento non hai preso in considerazione. Potrebbe essere imparare ad investire il tuo denaro oppure avviare un’attività in proprio, oppure ancora dedicarti a qualcosa che riguardi la vendita (una delle attività che più lega i risultati a ciò che dimostri di saper fare).

In ogni caso potrebbero esserci molteplici blocchi e programmazioni mentali per ognuna di queste idee come ad esempio il non pensare di saperlo fare o che non sia qualcosa adatto a te.

Se sei invece una persona che ha già una buona situazione economica e magari hai un’attività ma non riesci a farla salire al suo livello superiore, anche in questo caso potrebbero esserci idee che ancora non hai preso in considerazione o programmi mentali che ti dicono di fare una cosa in un modo piuttosto che in un altro.

Ricordo che quando iniziai l’avventura di PiuChePuoi facevo tutto io: io creavo contenuti, io ero il programmatore, io facevo la segreteria ed io emettevo le fatture (tutte abilità che dovetti sviluppare, tranne la prima).

Arrivò poi un momento in cui non riuscivo più a far crescere la mia azienda, decisi allora di farmi dare una mano e cercare la prima segretaria. Non fu semplice poiché quel blog nato per passione personale non forniva grandi guadagni, in fondo non era stato creato per quello. Eppure, per potermi dedicare con sempre maggiore intensità e passione dovetti prendere in considerazione nuove idee, aprire il mio personale campo di possibilità.

Prendere in considerazione l’idea di farmi aiutare da qualcuno significava anche un esborso economico rispetto a qualcosa che non è che fornisse chissà quale tipo di ritorno significava anche aumentare il mio spazio mentale per potermi concentrare su cose sulle quali avrei potuto aggiungere più valore.

Così feci quello che all’epoca considerai un grandissimo passo: assunsi una segreteria.

Con il passare del tempo, per ogni step successivo, mi ritrovai spesso con quel conflitto mentale: dovrei farlo? Non dovrei farlo?

Quello che ho scoperto è che arriva un momento
in cui se vuoi portare tutto ad un nuovo livello
devi sviluppare nuove abilità, prendere in considerazione nuove idee
e attivare così nuovi campi di possibilità.

E così feci per tutti i passi successivi, fino alla realtà attuale di PiùChePuoi.

La stessa cosa ovviamente riguarda anche ciò che fai tutti i giorni nella tua attività, la domanda che mi pongo è sempre questa: dovrei fare questa cosa? Non dovrei farla? Dove aggiungo più valore?

Se sei il leader non puoi fare anche il manager, se sei il manager non puoi fare anche l’operativo… e così via dicendo. Bisogna che ti concentri sulle attività sulle quali aggiungi più valore e prendi in considerazione l’idea di delegare il resto (nota a margine: non è vero che nessuno lo sa fare meglio di te, ci sono persone che alcune cose le fanno addirittura meglio di te… a me è successo così e continua a succedere, ci sono cose che ritengo di fare molto bene mentre ce ne sono tantissime altre che ci sono persone che le fanno meglio di me, molto meglio di me. Tutto sta a mettere le persone giuste al posto giusto… compreso te stesso).

Una volta pubblicai una foto sui social, una foto che mi ritraeva guardando fuori dalla finestra. La didascalia diceva: e ora come faccio a spiegare alle persone che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?

Perché è così: se sei la persona che deve avere le idee non puoi permetterti di fare l’operativo tutti i giorni: devi avere tempo anche di non fare niente (momento in cui vengono attivati i circuiti cerebrali dell’intuizione), di fare una passeggiata o, appunto, di guardare fuori dalla finestra…

E diciamo anche che alla fine non è poi così importante spiegare a nessuno il perché.

Quale idea non hai ancora preso in considerazione?
Quale qualità devi sviluppare?

Di qualunque categoria tu faccia parte inizia da qui, da queste due semplice domande.
Non pensare di poter subito accettare le risposte, ci sono probabilmente anni di condizionamenti e programmazione mentale alle spalle che ti dicono che non è così, che non è possibile.

Inizia semplicemente a prendere in considerazione quelle risposte, a sentire feeling con quella idea, inizia a sentirla attraente, inizia a considerarla seducente.

Tutto deve avvenire in modo graduale, senza forzature.
Non è sforzo, è flusso.

I pensieri sono cose, per giunta molto potenti.

Tutto inizia da un pensiero, ogni automobile che guidi, ogni palazzo in cui entri, ogni centro commerciale in cui vai, tutto è iniziato come pensiero nella mente di qualcuno. Poi quel pensiero fu considerato utile e necessario e l’idea fu resa manifesta attraverso l’azione.
Così la mente diventa uno strumento potente e utile.

Nei prossimi articoli analizzeremo la programmazione emotiva sul denaro (scoprirai cose davvero interessanti) e, soprattutto, come queste due programmazioni (mentale ed emotiva) creino quella specie di magica alchimia che scatena fattori quantici che portano il nostro impatto con la realtà su un livello, come sai, che va ben oltre quello razionale.

Ma prima di terminare questo articolo c’è un concetto importante, anzi per me fondamentale, che voglio fermare::

L’obiettivo non è fare soldi, l’obiettivo è avere la libertà di scelta.
Poiché quando un uomo può scegliere…
è già un uomo libero.

Quali qualità devi secondo te sviluppare?
Quali idee iniziare a prendere quantomeno in considerazione?

Inizia a rispondere a queste due domande e, anche grazie alle informazioni che riceverai nei prossimi articoli, inizierai ad illuminare nuovi campi di possibilità, anche per la tua sfera finanziaria. Campi di possibilità che sono già presenti, a livello di potenziale, in questo preciso momento, pronti ad essere illuminati dalla tua osservazione. E lo sai…l’osservatore influenza la realtà.

Certi uomini vedono le cose come sono e dicono: “Perché?”.
Io sogno cose mai esistite e dico: “Perché no?”
George Bernard Shaw

Ti aspetto nel prossimo articolo, con nuove spiegazioni dell’inspiegabile.