– Scopri perché chiedere al proprio Personal Coach un etto e mezzo di autostima tagliata fine non è una buona strategia –

La verità è che non esiste nulla di simile alla bassa autostima nè tantomeno all’alta autostima. Nonostante le tue passate percezioni potessero fartelo credere, l’autostima non si comporta come la marea!

Una persona iscritta al Viaggio dell’Eroe mi ha scritto una mail dicendomi di avere  una “grossa bassa autostima”.
Sembra una contraddizione, o il titolo di un film…non è così?

Mi sono subito chiesto “significa che la sua autostima è moooolto bassa o che pur essendo bassa è MOLTO GRANDE?”
Cioè, è un problema di misure o è che non esprime tutto il suo potenziale?

Il fatto è che l’autostima non è qualcosa che hai…vedi l’autostima è un segnale, una spia, come quella della benzina nelle macchine.
Se ti trovi in riserva, cosa fai? Inizi a prendertela con la spia del carburante?

Ti condanni e ti giudichi di scarso valore perché hai consumato benzina usando la macchina?
Oppure vai dal primo benzinaio disponibile e fai il pieno?
Hai un grande vantaggio sull’autostrada della vita, infatti il tuo benzinaio di fiducia sei proprio tu.

Nessuno ti può donare “più autostima” perché è qualcosa che non esiste. La sensazione di scarsa autostima è un indicatore di come ti senti perché evidentemente non stai ancora facendo quello che ti farà sentire onestamente a posto dentro di te.

“Come faccio ad avere più autostima?”
Questa è forse la frase più sentita dai personal coach…la formula è semplicissima:

fai esattamente ciò che desideri, impegnati per realizzare i tuoi sogni perché solo facendo ciò che sai di dover fare proverai la vera e genuina soddisfazione.

Sai già che nessuno può agire al posto tuo. I passi verso la tua reale soddisfazione diventeranno semplicissimi appena smetterai di vedere l’autostima come qualcosa che si possiede invece di un insieme di processi da compiere!

La PNL definisce questo tipo di fenomeni nominalizzazioni, significa cioè che diamo una nome fisso e saldo (cristallizzando il processo) a qualcosa che in realtà è un insieme di azioni. In questo modo diventa difficile trovare una soluzione, perché non riesci a capire che devi fare qualcosa di diverso per provare emozioni diverse.

Non puoi fisicamente dare a qualcuno l’autostima (o la depressione o la simpatia) devi compiere delle azioni, mettere insieme un processo e attivare un comportamento speficico per poter provare autostima (o depressione o simpatia ecc…); quando invece trasformi un insieme di scelte e di gesti in una parola sostantivata ecco che compi una nominalizzazione.

La nominalizzazione può essere utilissima in molte occasioni, in questo caso è una deformazione e quindi limita le possibilità di scelta e tu sai che per poter vivere una vita appagante hai bisogno di tante possibilità di scelta.

Tu hai già dentro di te tutto ciò che ti serve per dare il meglio di te, devi solo iniziare a fare qualche piccolo passo mirato e poi vedrai che la tua mente ci farà l’abitudine.

Giudizio altrui?
Tutti ce l’hanno, nessuno escluso. Si tratta di qualcosa che fanno gli altri, in realtà non ti riguarda più di tanto! Evita di fare un’altra nominalizzazione.
Se fossimo in una seduta di coaching personale ti farei fare qualcosa che in passato ti avrebbe suscitato imbarazzo o ti avrebbe causato disagio, perché il segreto per superare le paure è affrontarle.

Sai come diceva Goethe: “un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno”.

Per questo ti invito a pensare a qualcosa che normalmente non faresti…qualcosa che sai essere importante per te…qualcosa che inizia a creare una differenza nella tua vita…e falla! Agisci subito, ora.

Sai che nel golf un piccolo cambio di rotazione del polso al momento di colpire la pallina determina cambiamenti di decine e decine di metri sulla traiettoria…la stessa cosa accade nella vita…un piccolo cambiamento di direzione oggi può determinare una strada completamente diversa domani.

Non devi cambiare tutto e subito. Ora ti chiedo soltanto di pensare a come vuoi che vadano le cose. Cosa vuoi invece di quello che hai ora? Dove vuoi andare? Perché dove sei ora significa soltanto dove sei, ciò che conta davvero è dove stai andando.

13 Commenti

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  • sara

    Ho provato a suicidarmi x il mio disagio. Ogni donna che vedo e più bella di me. Mi sento inutile. Eppure anche se mi fanno complimenti non ci credo. Non ESCO da due anni di casa. Che mi sale l’ansia se vedo donne in minigonne attacchi di panico x nonrespirare ppiù mi sudano le mani. Nn ho più voglia di divertirmi. Non dormo da un anno serena. Mi scoppia la testa x le mie ossessioni. Dicono che sono meglio di Belén ho il fisico da modella. Ma. Non ci credo. Non mi fido di nessuno che non credo nemmeno in me. Sono una qualunque. Che devo prendermi in giro da sola a dire sono la migliore? Coach il mio psicolo ci ha rinunciato a me. Ma le tue parole sono intense. Mi hanno colpito. Sono molto emotiva piango e mi arrabb x tutto vorrei non avere l’anima x emanare sentimenti col

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  • mattia lualdi

    Ciao Laura, premettendo che non sono dottore (se proprio vuoi puoi chiamarmi “coach”) ti rispondo velocemente:

    hai mai pensato di smetterla?

    Dico sul serio.

    Se stai così male è perché:

    1 – ti ripeti mentalmente qualcosa che ti fa stare male
    2 – ti crei delle immagini mentali orrende
    3 – ti alleni a provare sensazioni sgradevoli sul tuo conto

    magari fai anche tutte queste cose insieme.

    Non ti piacerebbe prenderti un giorno libero?

    Per sentirmi esattamente come te, cosa dovrei fare?

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  • laura

    Ciao Mattia,mi piacerebbe davvere poter parlare con te ore e ore…ma mi limito nel dirti che la mia non autostima riguarda tanto il mio aspetto fisico,pur sentendormi dire:”sei stupenda” per me non cambia nulla…e automaticamente sono pazzamente gelosa di qualsiasi altra donna mi circonda…pensando ke sia migliore di me.come posso aiutarmi????grazie dottore

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  • mattia lualdi

    Hai perfettamente ragione Paolo!
    Grazie infinite per i complimenti 🙂

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  • paolo

    complimenti….vengo dai testi e dai corsi romani di robbins e leggo bandler da poco tempo…uniti sono il massimo che si puo’ desiderare la matrice di tutte le tecniche di comunicazione sia interna che verso l’esterno..

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  • mattia lualdi

    Grazie mille Anna, mi auguro veramente che questi strumenti possano esserti utili per la tua crescita e in qualsiasi campo tu deciderai di applicarli.

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  • Anna

    Ciao,
    ho appena finito di “studiarmi” i 5 video di Negoziazione e Persuasione Scientifica: complimenti! Ascoltarti è molto piacevole.

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  • salvatore

    complimenti per tutto

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  • Mattia Lualdi

    Ciao Paola.

    Grazie mille per ciò che hai scritto.

    Hai perfettamente ragione: c’è una grande differenza tra il sapere le cose perché le abbiamo lette o sentite e il conoscere veramente qualcosa perché l’abbiamo sperimentato personalmente!

    Interiorizzare la conoscenza significa farla propria a livello pratico e concreto.

    Anche il pensiero più bello o l’idea più originale rimangono sterili se li lasci chiusi in un cassetto e non li trasformi in scelte e azioni.

    Complimenti per il tuo percorso!

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  • Paola

    ciao Mattia. Leggerti e desiderare di essere già dall’altra parte del cambiamento è un tutt’uno. Mi rendo conto che “sentire” ciò che scrivi è diverso da pensare “si dovrebbe essere così, ma come faccio?”: ora “sento” ciò che leggo e in effetti comprendo che ciò che sto facendo è ciò che scrivi! Vale a dire, prima non sapevo come fare e poi ho cominciato a fare… perchè ho scoperto Piùchepuoi.
    Grazie.

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  • alessio

    ciao ragaazzo…
    vedo che ti stai allargando e saro’ costretto a comprare un pc…
    ma se compro un pc non avro’ piu’ il tempo di studiare applicarmi e crescere….
    che dici usiamo il vecchio e caro telefono?

    all the best
    Ax

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  • Mattia Lualdi

    Ciao Carla, grazie mille per l’apprezzamento!
    Leggere queste cose da una persona come te poi è ancora più bello 🙂
    Continua così perché è davvero la miglior strategia!

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  • carla

    Ciao Mattia! è davvero entusiasmante leggere i tuoi articoli, e sembra davvero di fare una sessione di coaching con te. Mi sento davvero fortunata a conosceti! decido di essere felice senza “SE”, è davvero la strategia vincente!

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